Cresce il disagio dei cittadini venoti

Farmacia di Vena si avvia alla conclusione il procedimento dinanzi al TAR di Catanzaro.

Si affidano alla Magistratura i cittadini di Vena per avere giustizia rispetto alla perdita di un servizio fondamentale come quello della sede farmaceutica.

Tra pochi giorni il Tar della Calabria potrebbe fare chiarezza sulla spinosa vicenda del trasferimento della farmacia di Vena dal centro storico al Centro commerciale “Due Mari”, determinando un grave disagio per i cittadini (circa 1300 abitanti), in particolare per la numerosa popolazione anziana. Dal 03.07.2016 la Farmacia istituita per Vena di Maida nel lontano 1957 (dopo forti lotte da parte dei rappresenti venoti di allora), oggi dispensa i propri medicinali agli avventori del Centro commerciale.

Dopo avere appreso che il titolare della farmacia della frazione Vena di Maida, il 19/6/2015 aveva chiesto all’A.S.P. di Catanzaro, U.O. Farmacia Territoriale di Lamezia Terme, di essere autorizzato a trasferire la sede dell’esercizio dall’abitato di Vena di Maida al Centro Commericiale, la popolazione locale ha subito contestato l’illegittimità del trasferimento richiesto, sollecitando più volte l’A.S.P. di Catanzaro a respingere la richiesta a salvaguardia dell’interesse della popolazione del centro abitato al cui servizio la farmacia è deputata.

Diversi nel tempo i comunicati stampa, fino ad arrivare ad una raccolta spontanea di firme inviate al Prefetto di Catanzaro e più di recente, attraverso un esposto, alla Procura della Repubblica all’attenzione del dott. Nicola Gratteri.

Sulla vicenda è intervenuto più volte e con forza anche il movimento civico “Libertà è Partecipazione”, unico gruppo politico locale ad opporsi alla sciagurata scelta, non mancando mai di sottolineare in pubbliche assemblee il tacito consenso all’operazione di trasferimento da parte dell’attuale amministrazione comunale.

Il movimento, rappresentato in Consiglio Comunale dal proprio capogruppo Salvatore Paone, ha più volte ricordato le chiare responsabilità politiche emerse sin dalla delibera di giunta nr. 158 del 07.12.2015,seguita poi da altre due delibere. In tutti e tre atti, l’amministrazione comunale a guida Petruzza / Amantea non ha mai avanzato alcun dubbio sulla necessità di esprimere parere favorevole al trasferimento. Netto il giudizio di Paone “E pensare che lo slogan che ha accompagnato in questi anni gli amministratori venoti è stato il bene indiscusso per la propria comunità. Permettendo la perdita della farmacia, l’attuale compagine amministrativa ha dimostrato a tutti i cittadini di Vena come per loro l’interesse di un singolo imprenditore ha avuto la priorità rispetto all’interesse collettivo di un’intera comunità.”

Tra l’altro gli stessi amministratori hanno disatteso la promessa fatta in Consiglio di istituire un dispensario (pur sapendo che non sarebbe stata la stessa cosa di una farmacia) e così facendo hanno preso in giro per la seconda volta i cittadini!

Non va dimenticato anche che la comunità di Vena gode delle tutele previste per le minoranze linguistiche, come dettato dalla L.R. n. 15 del 30.10.2003 che all’art. 24 tutela le strutture sanitarie come servizi fondamentali per la difesa della cultura e del territorio.

In vista della imminente sentenza del TAR, l’auspicio dei tanti cittadini di Vena di Maida, promotori dell’ esposto, è che la Procura della Repubblica intervenga e disponga gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti che si sono verificati, valutandone prioritariamente gli effetti nei confronti dei cittadini che si sono ritrovati all’improvviso con l’interruzione di un servizio importante di pubblica necessità.

Ancor più necessario è che i cittadini di Vena comprendano come con questa incredibile vicenda consumatasi sotto gli occhi inerti dei propri rappresentanti presso il governo locale, rappresenti una delle peggiori pagine della storia di questa cittadina che ci si augura diventi il prima possibile un lontano ricordo.

Leggi tutto...

La Farmacia di Vena non deve stare a Vena, parola di sindaco...

Con una nuova e recente delibera di giunta, la nr. 158 del 07.12.2015, l’amministrazione a guida Amantea ha espresso ulteriore parere favorevole al trasferimento della farmacia dal centro storico di Vena al centro commerciale Due Mari.
In seguito al primo provvedimento dello scorso agosto l’opposizione aveva chiesto la convocazione a Vena del consiglio comunale per discutere del trasferimento, presentando una mozione alternativa. In quel caso bisogna sottolineare come sia stata ignorata la nostra richiesta di convocare il consiglio comunale a Vena (vista l’importanza per la comunità dell’argomento trattato).

Leggi tutto...

Le pale eoliche nel giardino di casa nostra... Maida dice NO!

MAIDA CIRCONDATA DA PALE EOLICHE: INVITO AI CITTADINI DI MOBILITARSI INSIEME. PRIMA RIUNIONE MARTEDI’ 28 APRILE ORE 20.00 NELLA NOSTRA SEDE IN PIAZZA GARIBALDI

Da qualche settimana è stato pubblicato sul sito del Comune di Maida un avviso con il quale si porta a conoscenza dell’indizione di una Conferenza di Servizi finalizzata alla realizzazione di un nuovo impianto di produzione di energia eolica nel comune territorio comunale.

Leggi tutto...

La Pro Loco di Vena contro la centrale a turbo gas

La Pro-Loco di Vena di Maida dice No alla centrale a turbo gas. Si è svolto infatti a Vena un incontro pubblico in merito al progetto della costruzione della centrale nel Comune di Pianopoli, in prossimità della zona commerciale dei due mari.

Promossa dalla Pro Loco Vena, con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale di Maida e di Italia Nostra, l’associazione ambientalista più longeva d’Italia, la riunione è nata per portare i cittadini a conoscenza della pericolosità della presenza di una centrale del genere nella zona. Presenti anche i rappresentanti del gruppo di opposizione Libertà è Partecipazione che nella persona di Salvatore Paone ha sottolineato la necessità di intervenire dal punti di vista amministrativo preparando un ricorso al TAR congiuntamente a tutti i soggetti, enti locali e ditte private, interessate.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Eventi

Vena di Maida mostra di oggetti e immagini del passato

Necessario l’intervento dell’amministrazione per fornire un locale adeguato

Vena di Maida in mostra

Vena di Maida, una delle più importanti comunità arbereshe della provincia di Catanzaro, da qualche tempo può vantare una “Mostra permanente di oggetti e immagini del passato”. L’idea è nata da un’intuizione del prof. Giuseppe Giordano, appassionato di storia delle tradizioni e della cultura locale, infaticabile protagonista di diverse iniziative tendenti a conservare la memoria storica della comunità venota: da ricordare il suo bel libro dal titolo “Vena degli albanesi nella Calabria del Regno d’Italia”, pubblicato nel 2009, edizioni Brenner, un completo affresco storico e culturale della comunità di Vena dalle origini sino a tutto il secolo ‘800. E’ lo stesso prof. Giordano a dichiarare che “l’idea della mostra permanente nasce dalla voglia e dalla sentita necessità di non disperdere il ricco patrimonio storico, linguistico, culturale, dei costumi e delle tradizioni arbereshe presenti sin dalla fondazione di Vena, risalente al 1400”; Giordano esprime soddisfazione “ per come al progetto abbiano collaborato tanti cittadini venoti che hanno offerto materiali, immagini e oggetti non più in uso, per arricchire la mostra e dare così maggiore spunti e opportunità di approfondimento sugli usi della società passata, in particolare dell’ottocento e del novecento (particolarmente presenti antichi oggetti della prima metà del novecento).”

Leggi tutto...

Delibera contro mega centrale a turbogas

Entra nel vivo la netta opposizione del consiglio comunale, delle forze politiche, delle associazioni e della popolazione maidese al progetto di costruire un impianto composto da due turbine a gas ed da una turbina a vapore della potenza complessiva di 817MWe, nel comune di Pianopoli, località “Baratta”, lungo il fondo valle del fiume Amato, in un’area a confine con il territorio comunale di Maida, per meglio capire, nella zona vicino l’attuale centro commerciale “Due Mari”.

La notizia del pericolo di una centrale di queste dimensioni è arrivata come un fulmine a ciel sereno nello scorso mese di luglio ed è stata accolta con molto allarme dagli amministratori e dalle forze politiche locali. Dopo lo scempio dell’eolico selvaggio e della mancanza di un depuratore, il territorio e l’ambiente maidese, ma in questo caso di tutto il comprensorio lametino, dovranno provare ad evitare il pericolo di polveri sottili che questa centrale produrrà e che verrebbero trasportati dal vento anche a distanza di chilometri.

SCARICA PDF CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 AGOSTO

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Eventi

Il gruppo teatrale Senza pretese

Il gruppo teatrale di Vena di Maida nasce nel 2003 in occasione della preparazione della “Pigghiata”, la sacra rappresentazione svolta qualche mese dopo nel 2004.

Da subito il gruppo si pone con uno spirito di apertura al contributo di tutti quelli che vogliono dare un sostegno fattivo alle iniziative programmate nel tempo, riuscendo in questo modo a coinvolgere l’intera comunità venota, sempre pronta alla collaborazione e al sostegno fattivo.Il nome dell’associazione è “Senza pretese”, per sottolinearne l’obiettivo di fondo che è quello di divertirsi e far divertire, appunto senza alcuna pretesa di natura professionistica o artistica.Il gruppo teatrale si esprime in vernacolo calabrese e, partendo da commedie e opere famose, li riadatta in chiave dialettale e relazionando i personaggi con le caratteristiche più eclatanti degli attori locali coinvolti. Così è stato anche per la recente commedia tratta da un’opera di Eduardo Scarpetta “Tre cazuni fortunate”, il cui titolo originale per l’occasione è diventato “Cuda de pagghia, crista vasciata”.Anche questa volta la commedia ha visto al suo interno il richiamo a molti proverbi e detti antichi che hanno reso più divertente e vicino al sentire popolare la trama della rappresentazione.

Nuovamente protagonista dietro le quinte del successo di quest’ultima messa in scena è stato il prof. Giuseppe Giordano che, con pazienza, preparazione e passione è riuscito ad adattare la commedia, a tenere unito un gruppo di oltre 40 persone e dirigere abilmente la regia dello spettacolo.Un importante elemento che non va assolutamente sottovalutato, proprio perché rafforza e agevola l’attività di quest' associazione teatrale, è la presenza sul territorio comunale di un luogo interamente al coperto, cioè il centro della cultura “Gerolamo De Rada”, esempio di soldi pubblici spesi bene, una struttura che conta su circa 300 posti a sedere e un’ampia sala con annesso un palco perfetto per le rappresentazioni.L’organizzazione dell’evento è stata ineccepibile e a ciò ha sicuramente contribuito, come in verità accade in ogni esibizione del gruppo “Senza pretese”, la partecipazione di un’intera comunità. Tutti si sono prestati, indistintamente, ad aiutare l’organizzazione, agevolando il lavoro finale della compagnia, lavoro iniziato e portato avanti lungo quattro mesi di prove molto impegnative per imparare a memoria il testo e per preparare la scenografia.Altro obiettivo del gruppo “Senza pretese” è quello di rappresentare un luogo d'incontro tra i tanti partecipanti alle sue iniziative e divenire così anche punto di riferimento per l’intera comunità venota.Ogni iniziativa non trascura e anzi coinvolge tutte le categorie sociali, indirettamente o direttamente interessati: giovani e anziani, uomini e donne, studenti, lavoratori, pensionati.

Questo gruppo affiatato è riuscito negli anni ad andare oltre la semplice rappresentazione teatrale, svolgendo nel contempo e di fatto una finalità di tipo sociale, educativo, di aggregazione.Alla fine ciò che emerge è la grande voglia che il gruppo di amici di “Senza pretese” ha di divertirsi e fare divertire in maniera disinteressata e, forse proprio con questo spirito, cioè senza secondi fini di alcun genere, questo gruppo è cresciuto sempre più, ha regalato momenti di sano e puro divertimento all’intera cittadinanza venota e in questo modo ne ha esaltato e rafforzato ancora di più lo spirito di comunità.

E’ evidente quindi che ci sono diversi elementi positivi nell’esperienza di questa compagnia teatrale, tanto da poter augurargli anche per il futuro buon lavoro e auspicare che l’associazione continui ad avere attenzione, considerazione e il dovuto sostegno da parte delle istituzioni locali al fine di incoraggiarne altre future iniziative con protagonisti i tanti attori di questo simpatico e partecipato gruppo.

Leggi tutto...

Discarica tra Maida e Vena

La contrada si chiama Carrà, ma non ha nulla a che fare con quella lametina nè con la più famosa Raffaella. La sorpresa nell'uovo di Pasqua però c'è, carramba! Il Comune di Maida mette a disposizione della Regione ben 46 ettari di terreno di sua proprietà a Carrà per installare un impianto di smaltimento a ciclo completo. Cioè non una semplice discarica, ma molto di più. 
Natale Amantea, sindaco di Maida, ieri ha inviato per fax una lettera a Gianni Speranza in cui fa presente la sua disponibilità: «Non è come dice l'imprenditore Statti», spiega Amantea alla Gazzetta del Sud, «ma si tratta di una proposta dettagliata per realizzare un grande impianto di smaltimento in cui oltre alla semplice raccolta di rifiuti si va alle fasi successive, fino alla realizzazione di compost ed altro, cioè al riciclaggio». La proposta del sindaco è lungimirante: «In questo modo sarebbe risolto il problema dei rifiuti per decenni ma non solo a Lamezia e nel comprensorio, ma in tutta la provincia catanzarese».

Leggi tutto...

Comitato ARTEMIDE contro il parco eolico a "Piani di Vena"

Si è costituito nei giorni scorsi a Vena di Maida “ARTEMIDE - Comitato Civico per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio”, avente come scopo sociale la salvaguardia dell’ecosistema e della salute pubblica mediante la promozione dello sviluppo sostenibile del territorio.

Il Comitato si prefigge inoltre di promuovere azioni per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente, del paesaggio urbano, rurale e naturale, dei beni culturali, dei monumenti, dei centri storici e della qualità della vita. Della costituzione del Comitato sono state già informate le Istituzioni Locali, comprese le forze dell’ordine. La prima vera azione ufficiale di ARTEMIDE è stata l’intrapresa di una serie di iniziative per impedire la costruzione del Parco eolico denominato “Piani di Vena” nel Comune di Maida - Ditta Società Asja Ambiente Italia S.p.A.. Fra l’altro si è proceduto all’invio di una lettera raccomandata A.R., ai diversi Enti coinvolti nel rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione del suddetto parco eolico, con la quale il Comitato “Artemide”, ha chiesto ufficialmente ai sensi della legge 241/90 (in ordine a “nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”), di poter partecipare alla Conferenza dei Servizi che sarà convocata per il rilascio dell’autorizzazione unica.

Con la stessa lettera è stata formulata, sempre ai sensi della legge 241/90, la richiesta di accesso agli atti, oltre ad evidenziare la possibilità di presentare in Conferenza dei Servizi memorie scritte e documenti pertinenti all’oggetto del procedimento. Si precisa che le suddette richieste sono state formulate con uno spirito costruttivo nei confronti dell’utilizzo e valorizzazione delle fonti di energia rinnovabili nel pieno rispetto dell’ambiente, dell’agricoltura, del patrimonio paesaggistico storico e culturale del territorio. Di fatto, pur riconoscendo l’importanza dell’energia eolica quale fonte alternativa ai combustibili fossili che inquinano ed alterano il clima con le loro emissioni di gas serra, ARTEMIDE è schierato con fermezza contro “l’eolico selvaggio” ovvero contro il proliferare indiscriminato degli impianti eolici, soprattutto se la loro localizzazione (come nel caso dei “Piani di Vena”), rischia di arrecare danni irreparabili all’ecosistema naturale presente ed opprime in modo irreversibile la vocazione di sviluppo sostenibile del territorio. In contemporanea il Comitato “Artemide” ha avviato una proficua campagna di raccolta firme a sostegno della propria azione, che ad oggi ha raggiunto il numero di circa 500 sostenitori.

Quest'iniziativa ha il preciso scopo di coinvolgere e informare la popolazione di Vena e di Maida sulle devastanti conseguenze che la realizzazione di una tale rilevante opera potrebbe avere sull’ambiente, sull’agricoltura, sul paesaggio e sullo sviluppo futuro del territorio. Di fatto mentre la normativa attualmente in vigore nella Nostra Regione prevede di localizzare gli impianti eolici in aree marginali, degradate o comunque inutilizzabili per attività agricole o turistiche, nella pratica si continuano a dare autorizzazioni per la realizzazione delle suddette strutture in area particolarmente pregiate. Nel caso dei “Piani di Vena” ci troviamo fra l’altro in area DOP per l’olio extravergine di oliva e DOC per il vino. Inoltre si vuole evidenziare che nel Comune di Maida e nei Comuni limitrofi (San Pietro a Maida, Jacurso, Cortale, Curinga) sono stati progettati oltre una decina di parchi eolici (un’enormità!), e la situazione diviene ancora più allarmante se si osserva l’intero Istmo di Marcellinara. In questa situazione il Comitato “Artemide” si vuole proporre come elemento di raccordo fra tutti i movimenti, i comitati e le associazioni che numerosi stanno sorgendo nell’intera area al fine di impostare una comune battaglia a difesa del territorio e per un uso più equilibrato e razionale delle fonti rinnovabili e in particolare dell’eolico.

In tale ottica sarà organizzata al più presto un’iniziativa pubblica per coinvolgere maggiormente la popolazione, le istituzioni e le associazioni interessate. Comitato Civico “Artemide”

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Back to top