Le pale eoliche nel giardino di casa nostra... Maida dice NO!

MAIDA CIRCONDATA DA PALE EOLICHE: INVITO AI CITTADINI DI MOBILITARSI INSIEME. PRIMA RIUNIONE MARTEDI’ 28 APRILE ORE 20.00 NELLA NOSTRA SEDE IN PIAZZA GARIBALDI

Da qualche settimana è stato pubblicato sul sito del Comune di Maida un avviso con il quale si porta a conoscenza dell’indizione di una Conferenza di Servizi finalizzata alla realizzazione di un nuovo impianto di produzione di energia eolica nel comune territorio comunale.

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IMU: Respinta La Petizione Popolare a Maida

IMU: Respinta La Petizione Popolare Promossa Da Libertà è Partecipazione Di Abbassare La Seconda Rata Dell’imposta

IMU MaidaScade il 17 dicembre il termine ultimo entro il quale i cittadini dovranno pagare la seconda rata IMU. Il comune di Maida arriva a questa scadenza con le aliquote tra le più alte del comprensorio. Come Libertà è Partecipazione abbiamo da tempo raccolto e protocollato le firme per presentare una petizione popolare con la quale chiedavamo al sindaco di ridurre le aliquote IMU, con particolare attenzione alle prime case, alle attività commerciali dei centri storici di Maida e Vena e l’equiparazione a prima casa degli immobili situati nel territorio del comune di Maida appartenenti a proprietari residenti all’estero.

Il 31 ottobre, dopo una serie di proroghe, è scaduta per i comuni italiani la possibilità di approvare attraverso i consigli comunali dei regolamenti appositi, dunque per il comune di Maida è terminato il periodo utile per approvare tutte o parte delle nostre proposte, alcune delle quali avanzate anche da altri movimenti civici!

In tutto trecento firme completamente ignorate; vana l’attesa da parte nostra di ricevere spiegazioni scritte, così come prevede l’art. 32 dello statuto comunale che regola le petizioni popolari sottoscritte da un minimo di cinquanta cittadini.

Comuni come Jacurso, San Pietro e Cortale hanno invece ridotto al minino l’aliquota; solo gli amministratori di Maida si nascondono dietro un "

Lista civica Maida

non ci sono soldi”. Crediamo questa scelta sia indicativa di una superficialità e inadeguatezza amministrativa e di un chiaro segnale di mancanza di coraggio da parte di chi dovrebbe fare di tutto per aiutare i cittadini in un momento di grave crisi economica che tocca soprattutto le classi più deboli.

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Vena di Maida mostra di oggetti e immagini del passato

Necessario l’intervento dell’amministrazione per fornire un locale adeguato

Vena di Maida in mostra

Vena di Maida, una delle più importanti comunità arbereshe della provincia di Catanzaro, da qualche tempo può vantare una “Mostra permanente di oggetti e immagini del passato”. L’idea è nata da un’intuizione del prof. Giuseppe Giordano, appassionato di storia delle tradizioni e della cultura locale, infaticabile protagonista di diverse iniziative tendenti a conservare la memoria storica della comunità venota: da ricordare il suo bel libro dal titolo “Vena degli albanesi nella Calabria del Regno d’Italia”, pubblicato nel 2009, edizioni Brenner, un completo affresco storico e culturale della comunità di Vena dalle origini sino a tutto il secolo ‘800. E’ lo stesso prof. Giordano a dichiarare che “l’idea della mostra permanente nasce dalla voglia e dalla sentita necessità di non disperdere il ricco patrimonio storico, linguistico, culturale, dei costumi e delle tradizioni arbereshe presenti sin dalla fondazione di Vena, risalente al 1400”; Giordano esprime soddisfazione “ per come al progetto abbiano collaborato tanti cittadini venoti che hanno offerto materiali, immagini e oggetti non più in uso, per arricchire la mostra e dare così maggiore spunti e opportunità di approfondimento sugli usi della società passata, in particolare dell’ottocento e del novecento (particolarmente presenti antichi oggetti della prima metà del novecento).”

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Delibera contro mega centrale a turbogas

Entra nel vivo la netta opposizione del consiglio comunale, delle forze politiche, delle associazioni e della popolazione maidese al progetto di costruire un impianto composto da due turbine a gas ed da una turbina a vapore della potenza complessiva di 817MWe, nel comune di Pianopoli, località “Baratta”, lungo il fondo valle del fiume Amato, in un’area a confine con il territorio comunale di Maida, per meglio capire, nella zona vicino l’attuale centro commerciale “Due Mari”.

La notizia del pericolo di una centrale di queste dimensioni è arrivata come un fulmine a ciel sereno nello scorso mese di luglio ed è stata accolta con molto allarme dagli amministratori e dalle forze politiche locali. Dopo lo scempio dell’eolico selvaggio e della mancanza di un depuratore, il territorio e l’ambiente maidese, ma in questo caso di tutto il comprensorio lametino, dovranno provare ad evitare il pericolo di polveri sottili che questa centrale produrrà e che verrebbero trasportati dal vento anche a distanza di chilometri.

SCARICA PDF CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 AGOSTO

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Il gruppo teatrale Senza pretese

Il gruppo teatrale di Vena di Maida nasce nel 2003 in occasione della preparazione della “Pigghiata”, la sacra rappresentazione svolta qualche mese dopo nel 2004.

Da subito il gruppo si pone con uno spirito di apertura al contributo di tutti quelli che vogliono dare un sostegno fattivo alle iniziative programmate nel tempo, riuscendo in questo modo a coinvolgere l’intera comunità venota, sempre pronta alla collaborazione e al sostegno fattivo.Il nome dell’associazione è “Senza pretese”, per sottolinearne l’obiettivo di fondo che è quello di divertirsi e far divertire, appunto senza alcuna pretesa di natura professionistica o artistica.Il gruppo teatrale si esprime in vernacolo calabrese e, partendo da commedie e opere famose, li riadatta in chiave dialettale e relazionando i personaggi con le caratteristiche più eclatanti degli attori locali coinvolti. Così è stato anche per la recente commedia tratta da un’opera di Eduardo Scarpetta “Tre cazuni fortunate”, il cui titolo originale per l’occasione è diventato “Cuda de pagghia, crista vasciata”.Anche questa volta la commedia ha visto al suo interno il richiamo a molti proverbi e detti antichi che hanno reso più divertente e vicino al sentire popolare la trama della rappresentazione.

Nuovamente protagonista dietro le quinte del successo di quest’ultima messa in scena è stato il prof. Giuseppe Giordano che, con pazienza, preparazione e passione è riuscito ad adattare la commedia, a tenere unito un gruppo di oltre 40 persone e dirigere abilmente la regia dello spettacolo.Un importante elemento che non va assolutamente sottovalutato, proprio perché rafforza e agevola l’attività di quest' associazione teatrale, è la presenza sul territorio comunale di un luogo interamente al coperto, cioè il centro della cultura “Gerolamo De Rada”, esempio di soldi pubblici spesi bene, una struttura che conta su circa 300 posti a sedere e un’ampia sala con annesso un palco perfetto per le rappresentazioni.L’organizzazione dell’evento è stata ineccepibile e a ciò ha sicuramente contribuito, come in verità accade in ogni esibizione del gruppo “Senza pretese”, la partecipazione di un’intera comunità. Tutti si sono prestati, indistintamente, ad aiutare l’organizzazione, agevolando il lavoro finale della compagnia, lavoro iniziato e portato avanti lungo quattro mesi di prove molto impegnative per imparare a memoria il testo e per preparare la scenografia.Altro obiettivo del gruppo “Senza pretese” è quello di rappresentare un luogo d'incontro tra i tanti partecipanti alle sue iniziative e divenire così anche punto di riferimento per l’intera comunità venota.Ogni iniziativa non trascura e anzi coinvolge tutte le categorie sociali, indirettamente o direttamente interessati: giovani e anziani, uomini e donne, studenti, lavoratori, pensionati.

Questo gruppo affiatato è riuscito negli anni ad andare oltre la semplice rappresentazione teatrale, svolgendo nel contempo e di fatto una finalità di tipo sociale, educativo, di aggregazione.Alla fine ciò che emerge è la grande voglia che il gruppo di amici di “Senza pretese” ha di divertirsi e fare divertire in maniera disinteressata e, forse proprio con questo spirito, cioè senza secondi fini di alcun genere, questo gruppo è cresciuto sempre più, ha regalato momenti di sano e puro divertimento all’intera cittadinanza venota e in questo modo ne ha esaltato e rafforzato ancora di più lo spirito di comunità.

E’ evidente quindi che ci sono diversi elementi positivi nell’esperienza di questa compagnia teatrale, tanto da poter augurargli anche per il futuro buon lavoro e auspicare che l’associazione continui ad avere attenzione, considerazione e il dovuto sostegno da parte delle istituzioni locali al fine di incoraggiarne altre future iniziative con protagonisti i tanti attori di questo simpatico e partecipato gruppo.

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Discarica tra Maida e Vena

La contrada si chiama Carrà, ma non ha nulla a che fare con quella lametina nè con la più famosa Raffaella. La sorpresa nell'uovo di Pasqua però c'è, carramba! Il Comune di Maida mette a disposizione della Regione ben 46 ettari di terreno di sua proprietà a Carrà per installare un impianto di smaltimento a ciclo completo. Cioè non una semplice discarica, ma molto di più. 
Natale Amantea, sindaco di Maida, ieri ha inviato per fax una lettera a Gianni Speranza in cui fa presente la sua disponibilità: «Non è come dice l'imprenditore Statti», spiega Amantea alla Gazzetta del Sud, «ma si tratta di una proposta dettagliata per realizzare un grande impianto di smaltimento in cui oltre alla semplice raccolta di rifiuti si va alle fasi successive, fino alla realizzazione di compost ed altro, cioè al riciclaggio». La proposta del sindaco è lungimirante: «In questo modo sarebbe risolto il problema dei rifiuti per decenni ma non solo a Lamezia e nel comprensorio, ma in tutta la provincia catanzarese».

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Comitato ARTEMIDE contro il parco eolico a "Piani di Vena"

Si è costituito nei giorni scorsi a Vena di Maida “ARTEMIDE - Comitato Civico per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio”, avente come scopo sociale la salvaguardia dell’ecosistema e della salute pubblica mediante la promozione dello sviluppo sostenibile del territorio.

Il Comitato si prefigge inoltre di promuovere azioni per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente, del paesaggio urbano, rurale e naturale, dei beni culturali, dei monumenti, dei centri storici e della qualità della vita. Della costituzione del Comitato sono state già informate le Istituzioni Locali, comprese le forze dell’ordine. La prima vera azione ufficiale di ARTEMIDE è stata l’intrapresa di una serie di iniziative per impedire la costruzione del Parco eolico denominato “Piani di Vena” nel Comune di Maida - Ditta Società Asja Ambiente Italia S.p.A.. Fra l’altro si è proceduto all’invio di una lettera raccomandata A.R., ai diversi Enti coinvolti nel rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione del suddetto parco eolico, con la quale il Comitato “Artemide”, ha chiesto ufficialmente ai sensi della legge 241/90 (in ordine a “nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”), di poter partecipare alla Conferenza dei Servizi che sarà convocata per il rilascio dell’autorizzazione unica.

Con la stessa lettera è stata formulata, sempre ai sensi della legge 241/90, la richiesta di accesso agli atti, oltre ad evidenziare la possibilità di presentare in Conferenza dei Servizi memorie scritte e documenti pertinenti all’oggetto del procedimento. Si precisa che le suddette richieste sono state formulate con uno spirito costruttivo nei confronti dell’utilizzo e valorizzazione delle fonti di energia rinnovabili nel pieno rispetto dell’ambiente, dell’agricoltura, del patrimonio paesaggistico storico e culturale del territorio. Di fatto, pur riconoscendo l’importanza dell’energia eolica quale fonte alternativa ai combustibili fossili che inquinano ed alterano il clima con le loro emissioni di gas serra, ARTEMIDE è schierato con fermezza contro “l’eolico selvaggio” ovvero contro il proliferare indiscriminato degli impianti eolici, soprattutto se la loro localizzazione (come nel caso dei “Piani di Vena”), rischia di arrecare danni irreparabili all’ecosistema naturale presente ed opprime in modo irreversibile la vocazione di sviluppo sostenibile del territorio. In contemporanea il Comitato “Artemide” ha avviato una proficua campagna di raccolta firme a sostegno della propria azione, che ad oggi ha raggiunto il numero di circa 500 sostenitori.

Quest'iniziativa ha il preciso scopo di coinvolgere e informare la popolazione di Vena e di Maida sulle devastanti conseguenze che la realizzazione di una tale rilevante opera potrebbe avere sull’ambiente, sull’agricoltura, sul paesaggio e sullo sviluppo futuro del territorio. Di fatto mentre la normativa attualmente in vigore nella Nostra Regione prevede di localizzare gli impianti eolici in aree marginali, degradate o comunque inutilizzabili per attività agricole o turistiche, nella pratica si continuano a dare autorizzazioni per la realizzazione delle suddette strutture in area particolarmente pregiate. Nel caso dei “Piani di Vena” ci troviamo fra l’altro in area DOP per l’olio extravergine di oliva e DOC per il vino. Inoltre si vuole evidenziare che nel Comune di Maida e nei Comuni limitrofi (San Pietro a Maida, Jacurso, Cortale, Curinga) sono stati progettati oltre una decina di parchi eolici (un’enormità!), e la situazione diviene ancora più allarmante se si osserva l’intero Istmo di Marcellinara. In questa situazione il Comitato “Artemide” si vuole proporre come elemento di raccordo fra tutti i movimenti, i comitati e le associazioni che numerosi stanno sorgendo nell’intera area al fine di impostare una comune battaglia a difesa del territorio e per un uso più equilibrato e razionale delle fonti rinnovabili e in particolare dell’eolico.

In tale ottica sarà organizzata al più presto un’iniziativa pubblica per coinvolgere maggiormente la popolazione, le istituzioni e le associazioni interessate. Comitato Civico “Artemide”

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Rassegna culturale

XV RASSEGNA CULTURALE FOLCLORISTICA PER LA VALORIZZAZIONE DELLE MINORANZE ETNICHE

SFAQJA XV KULTURORE FOLKLORIKE PËR VLERESIMIN E PAKICAV ETNIKE

Vena di Maida

31 MAGGIO 2008

a cura di:

Istituto Comprensivo di Maida e Amministrazione Comunale di Maida con la collaborazione delle Associazioni presenti nel territorio.

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Teatro venoto

SUCCESSO PER IL RITORNO IN SCENA DEL GRUPPO TEATRALE VENOTO “SENZA PRETESE”

Il ritorno in scena del gruppo teatrale “senza pretese” si è rivelato un grande successo grazie alla commedia in vernacolo calabrese “Li ditti dell’anticu” in tre atti unici presentatata presso il centro della cultura G. De Rada. La compagnia, che ormai da anni svolge la propria attività, ha voluto valorizzare la cultura e la tradizione popolare, offrendo anche ai giovani, la possibilità di far conoscere, attraverso le rappresentazioni, il patrimonio di una cultura che appartiene a tutti e che non conosce età. Circa una quarantina gli interpreti in scena, segnale di un gruppo che non preclude nessuno, aperto a chi è pronto a mettersi in gioco per sviluppare, attraverso il teatro, occasioni di crescita e di scambio reciproco. Attori che in un ambiente accogliente e gremito di spettatori hanno fatto rivivere le vicende dei diversi personaggi, facendo riecheggiare nell’ampio auditorium, risate e sghignazzi. In allegria e con modi talvolta grotteschi, gli attori, giovani e meno giovani, hanno riportato alla memoria i detti del passato. Nei tre atti unici, infatti, sono state presentate le simpatiche vicende dove i personaggi, ora buffi e bizzarri, hanno coinvolto con il loro brio, la platea del pubblico. Detti come“cu cerca tardu o prestu trova” o ancora “cu grossi li spara a mu pate mu s’impara” e per finire “paga lu giustu pe lu peccature”, sono divenuti il filo conduttore delle tre divertenti storie. La scenografia ha permesso un’ambientazione adatta degli atti così da rievocare anche attraverso le immagini i posti di un tempo quali “la bettola de donna Laura”, in cui si sviluppano le vicende della zitella in cerca di marito o ancora la storia di Golia, “lu bumbaru”, abituato a spararle grosse che dovrà subire le conseguenze del suo nefasto comportamento. Una commedia ricca di colpi di scena, divertente ma anche capace di sviluppare momenti di riflessione perché dietro ogni detto e proverbio messo in scena c’è sempre un insegnamento al quale non possiamo venir meno. Impeccabile la regia curata da Giuseppe Giordano, soddisfatto per la riuscita dell’evento. “La grande partecipazione del pubblico è la testimonianza dell’importanza di creare momenti di aggregazione attraverso il teatro – afferma Giordano”.

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Eolico a Vena di Maida

L'EOLICO E' BELLO PURCHE' RISPETTI VINCOLI PAESAGGISTICI E POTENZIALITA' DI SVILUPPO DEL TERRITORIO:

LA SITUAZIONE A "PIANI DI VENA" COMUNICATO AI CITTADINI

Nei giorni scorsi la società Asja Ambiente Italia ha procedutoa presentare istanza per il rilascio dell’autorizzazione definitiva per la costruzione della linea elettrica in cavo interrato a servizio dell’impianto eolico che interesserà l’area "Piani di Vena".Si tratta di uno dei tanti impianti previsti negli ultimi anni nel territorio di Maida che ancora una volta non tiene in debita considerazione l’ubicazione e le potenzialità delle zone interessate. Per esempio, nel caso di “Piani di Vena”, stiamo parlando di una zona a forte richiamo naturalistico e con la particolarità di piante secolari con elevata vocazione olivicola, di alto pregio qualitativo, ricadenti in aree DOP e che in diverse centinaia andrebbero ad essere estirpate. A ciò andrebbe anche considerata la collocazione specifica dei “Piani di Vena” che si affaccia su una delle zone commerciali più dinamiche presenti oggi in Calabria e che dunque potrebbe rappresentare, se ben valorizzata, un’area di sicuro sviluppo economico per l’intera comunità di Vena. Tuttavia sembra che ancora una volta la mancanza di una regia a livello provinciale e regionale che abbia il compito di individuare i luoghi dove sistemare i tanti impianti eolici che stanno sorgendo nella nostra provincia, salvaguardando le zone che potrebbero essere utilizzate per un diverso sviluppo e, ancora di più, la miopia di una parte cospicua della classe politica locale che non è in grado di pensare ad un serio progetto politico di sviluppo del territorio, ha determinato una situazione che non può e non deve essere tollerata dai cittadini di Vena e di Maida.“Piani di Vena” rappresenta l’emblema di una gestione sbagliata a tutti i livelli della fonte energetica eolico, in quanto questa zona significa per Vena, come detto sopra, una non disprezzabile e sottovalutabile possibilità di sviluppo futuro. Già solo l’impatto visivo che un’opera di questo genere determinerebbe rappresenta un fattore di degrado e di negatività per l’intera comunità. L’appello che ci sentiamo di rivolgere come comitato promotore a difesa del territorio è rivolto agli amministratori di ogni colore politico, alle forze politiche di Maida e a tutti i cittadini di Maida e Vena, affinché uniscano le proprie forze per opporsi ad un progetto che danneggerebbe il futuro del nostro Comune e apporterebbe alla nostra comunità più danni che benefici.

Comitato promotore contro il “Parco eolico Piani di Vena”

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