La Farmacia di Vena non deve stare a Vena, parola di sindaco...

Con una nuova e recente delibera di giunta, la nr. 158 del 07.12.2015, l’amministrazione a guida Amantea ha espresso ulteriore parere favorevole al trasferimento della farmacia dal centro storico di Vena al centro commerciale Due Mari.
In seguito al primo provvedimento dello scorso agosto l’opposizione aveva chiesto la convocazione a Vena del consiglio comunale per discutere del trasferimento, presentando una mozione alternativa. In quel caso bisogna sottolineare come sia stata ignorata la nostra richiesta di convocare il consiglio comunale a Vena (vista l’importanza per la comunità dell’argomento trattato).

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Le pale eoliche nel giardino di casa nostra... Maida dice NO!

MAIDA CIRCONDATA DA PALE EOLICHE: INVITO AI CITTADINI DI MOBILITARSI INSIEME. PRIMA RIUNIONE MARTEDI’ 28 APRILE ORE 20.00 NELLA NOSTRA SEDE IN PIAZZA GARIBALDI

Da qualche settimana è stato pubblicato sul sito del Comune di Maida un avviso con il quale si porta a conoscenza dell’indizione di una Conferenza di Servizi finalizzata alla realizzazione di un nuovo impianto di produzione di energia eolica nel comune territorio comunale.

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La Pro Loco di Vena contro la centrale a turbo gas

La Pro-Loco di Vena di Maida dice No alla centrale a turbo gas. Si è svolto infatti a Vena un incontro pubblico in merito al progetto della costruzione della centrale nel Comune di Pianopoli, in prossimità della zona commerciale dei due mari.

Promossa dalla Pro Loco Vena, con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale di Maida e di Italia Nostra, l’associazione ambientalista più longeva d’Italia, la riunione è nata per portare i cittadini a conoscenza della pericolosità della presenza di una centrale del genere nella zona. Presenti anche i rappresentanti del gruppo di opposizione Libertà è Partecipazione che nella persona di Salvatore Paone ha sottolineato la necessità di intervenire dal punti di vista amministrativo preparando un ricorso al TAR congiuntamente a tutti i soggetti, enti locali e ditte private, interessate.

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Vena di Maida mostra di oggetti e immagini del passato

Necessario l’intervento dell’amministrazione per fornire un locale adeguato

Vena di Maida in mostra

Vena di Maida, una delle più importanti comunità arbereshe della provincia di Catanzaro, da qualche tempo può vantare una “Mostra permanente di oggetti e immagini del passato”. L’idea è nata da un’intuizione del prof. Giuseppe Giordano, appassionato di storia delle tradizioni e della cultura locale, infaticabile protagonista di diverse iniziative tendenti a conservare la memoria storica della comunità venota: da ricordare il suo bel libro dal titolo “Vena degli albanesi nella Calabria del Regno d’Italia”, pubblicato nel 2009, edizioni Brenner, un completo affresco storico e culturale della comunità di Vena dalle origini sino a tutto il secolo ‘800. E’ lo stesso prof. Giordano a dichiarare che “l’idea della mostra permanente nasce dalla voglia e dalla sentita necessità di non disperdere il ricco patrimonio storico, linguistico, culturale, dei costumi e delle tradizioni arbereshe presenti sin dalla fondazione di Vena, risalente al 1400”; Giordano esprime soddisfazione “ per come al progetto abbiano collaborato tanti cittadini venoti che hanno offerto materiali, immagini e oggetti non più in uso, per arricchire la mostra e dare così maggiore spunti e opportunità di approfondimento sugli usi della società passata, in particolare dell’ottocento e del novecento (particolarmente presenti antichi oggetti della prima metà del novecento).”

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Delibera contro mega centrale a turbogas

Entra nel vivo la netta opposizione del consiglio comunale, delle forze politiche, delle associazioni e della popolazione maidese al progetto di costruire un impianto composto da due turbine a gas ed da una turbina a vapore della potenza complessiva di 817MWe, nel comune di Pianopoli, località “Baratta”, lungo il fondo valle del fiume Amato, in un’area a confine con il territorio comunale di Maida, per meglio capire, nella zona vicino l’attuale centro commerciale “Due Mari”.

La notizia del pericolo di una centrale di queste dimensioni è arrivata come un fulmine a ciel sereno nello scorso mese di luglio ed è stata accolta con molto allarme dagli amministratori e dalle forze politiche locali. Dopo lo scempio dell’eolico selvaggio e della mancanza di un depuratore, il territorio e l’ambiente maidese, ma in questo caso di tutto il comprensorio lametino, dovranno provare ad evitare il pericolo di polveri sottili che questa centrale produrrà e che verrebbero trasportati dal vento anche a distanza di chilometri.

SCARICA PDF CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 AGOSTO

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Il gruppo teatrale Senza pretese

Il gruppo teatrale di Vena di Maida nasce nel 2003 in occasione della preparazione della “Pigghiata”, la sacra rappresentazione svolta qualche mese dopo nel 2004.

Da subito il gruppo si pone con uno spirito di apertura al contributo di tutti quelli che vogliono dare un sostegno fattivo alle iniziative programmate nel tempo, riuscendo in questo modo a coinvolgere l’intera comunità venota, sempre pronta alla collaborazione e al sostegno fattivo.Il nome dell’associazione è “Senza pretese”, per sottolinearne l’obiettivo di fondo che è quello di divertirsi e far divertire, appunto senza alcuna pretesa di natura professionistica o artistica.Il gruppo teatrale si esprime in vernacolo calabrese e, partendo da commedie e opere famose, li riadatta in chiave dialettale e relazionando i personaggi con le caratteristiche più eclatanti degli attori locali coinvolti. Così è stato anche per la recente commedia tratta da un’opera di Eduardo Scarpetta “Tre cazuni fortunate”, il cui titolo originale per l’occasione è diventato “Cuda de pagghia, crista vasciata”.Anche questa volta la commedia ha visto al suo interno il richiamo a molti proverbi e detti antichi che hanno reso più divertente e vicino al sentire popolare la trama della rappresentazione.

Nuovamente protagonista dietro le quinte del successo di quest’ultima messa in scena è stato il prof. Giuseppe Giordano che, con pazienza, preparazione e passione è riuscito ad adattare la commedia, a tenere unito un gruppo di oltre 40 persone e dirigere abilmente la regia dello spettacolo.Un importante elemento che non va assolutamente sottovalutato, proprio perché rafforza e agevola l’attività di quest' associazione teatrale, è la presenza sul territorio comunale di un luogo interamente al coperto, cioè il centro della cultura “Gerolamo De Rada”, esempio di soldi pubblici spesi bene, una struttura che conta su circa 300 posti a sedere e un’ampia sala con annesso un palco perfetto per le rappresentazioni.L’organizzazione dell’evento è stata ineccepibile e a ciò ha sicuramente contribuito, come in verità accade in ogni esibizione del gruppo “Senza pretese”, la partecipazione di un’intera comunità. Tutti si sono prestati, indistintamente, ad aiutare l’organizzazione, agevolando il lavoro finale della compagnia, lavoro iniziato e portato avanti lungo quattro mesi di prove molto impegnative per imparare a memoria il testo e per preparare la scenografia.Altro obiettivo del gruppo “Senza pretese” è quello di rappresentare un luogo d'incontro tra i tanti partecipanti alle sue iniziative e divenire così anche punto di riferimento per l’intera comunità venota.Ogni iniziativa non trascura e anzi coinvolge tutte le categorie sociali, indirettamente o direttamente interessati: giovani e anziani, uomini e donne, studenti, lavoratori, pensionati.

Questo gruppo affiatato è riuscito negli anni ad andare oltre la semplice rappresentazione teatrale, svolgendo nel contempo e di fatto una finalità di tipo sociale, educativo, di aggregazione.Alla fine ciò che emerge è la grande voglia che il gruppo di amici di “Senza pretese” ha di divertirsi e fare divertire in maniera disinteressata e, forse proprio con questo spirito, cioè senza secondi fini di alcun genere, questo gruppo è cresciuto sempre più, ha regalato momenti di sano e puro divertimento all’intera cittadinanza venota e in questo modo ne ha esaltato e rafforzato ancora di più lo spirito di comunità.

E’ evidente quindi che ci sono diversi elementi positivi nell’esperienza di questa compagnia teatrale, tanto da poter augurargli anche per il futuro buon lavoro e auspicare che l’associazione continui ad avere attenzione, considerazione e il dovuto sostegno da parte delle istituzioni locali al fine di incoraggiarne altre future iniziative con protagonisti i tanti attori di questo simpatico e partecipato gruppo.

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Discarica tra Maida e Vena

La contrada si chiama Carrà, ma non ha nulla a che fare con quella lametina nè con la più famosa Raffaella. La sorpresa nell'uovo di Pasqua però c'è, carramba! Il Comune di Maida mette a disposizione della Regione ben 46 ettari di terreno di sua proprietà a Carrà per installare un impianto di smaltimento a ciclo completo. Cioè non una semplice discarica, ma molto di più. 
Natale Amantea, sindaco di Maida, ieri ha inviato per fax una lettera a Gianni Speranza in cui fa presente la sua disponibilità: «Non è come dice l'imprenditore Statti», spiega Amantea alla Gazzetta del Sud, «ma si tratta di una proposta dettagliata per realizzare un grande impianto di smaltimento in cui oltre alla semplice raccolta di rifiuti si va alle fasi successive, fino alla realizzazione di compost ed altro, cioè al riciclaggio». La proposta del sindaco è lungimirante: «In questo modo sarebbe risolto il problema dei rifiuti per decenni ma non solo a Lamezia e nel comprensorio, ma in tutta la provincia catanzarese».

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Comitato ARTEMIDE contro il parco eolico a "Piani di Vena"

Si è costituito nei giorni scorsi a Vena di Maida “ARTEMIDE - Comitato Civico per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio”, avente come scopo sociale la salvaguardia dell’ecosistema e della salute pubblica mediante la promozione dello sviluppo sostenibile del territorio.

Il Comitato si prefigge inoltre di promuovere azioni per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente, del paesaggio urbano, rurale e naturale, dei beni culturali, dei monumenti, dei centri storici e della qualità della vita. Della costituzione del Comitato sono state già informate le Istituzioni Locali, comprese le forze dell’ordine. La prima vera azione ufficiale di ARTEMIDE è stata l’intrapresa di una serie di iniziative per impedire la costruzione del Parco eolico denominato “Piani di Vena” nel Comune di Maida - Ditta Società Asja Ambiente Italia S.p.A.. Fra l’altro si è proceduto all’invio di una lettera raccomandata A.R., ai diversi Enti coinvolti nel rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione del suddetto parco eolico, con la quale il Comitato “Artemide”, ha chiesto ufficialmente ai sensi della legge 241/90 (in ordine a “nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”), di poter partecipare alla Conferenza dei Servizi che sarà convocata per il rilascio dell’autorizzazione unica.

Con la stessa lettera è stata formulata, sempre ai sensi della legge 241/90, la richiesta di accesso agli atti, oltre ad evidenziare la possibilità di presentare in Conferenza dei Servizi memorie scritte e documenti pertinenti all’oggetto del procedimento. Si precisa che le suddette richieste sono state formulate con uno spirito costruttivo nei confronti dell’utilizzo e valorizzazione delle fonti di energia rinnovabili nel pieno rispetto dell’ambiente, dell’agricoltura, del patrimonio paesaggistico storico e culturale del territorio. Di fatto, pur riconoscendo l’importanza dell’energia eolica quale fonte alternativa ai combustibili fossili che inquinano ed alterano il clima con le loro emissioni di gas serra, ARTEMIDE è schierato con fermezza contro “l’eolico selvaggio” ovvero contro il proliferare indiscriminato degli impianti eolici, soprattutto se la loro localizzazione (come nel caso dei “Piani di Vena”), rischia di arrecare danni irreparabili all’ecosistema naturale presente ed opprime in modo irreversibile la vocazione di sviluppo sostenibile del territorio. In contemporanea il Comitato “Artemide” ha avviato una proficua campagna di raccolta firme a sostegno della propria azione, che ad oggi ha raggiunto il numero di circa 500 sostenitori.

Quest'iniziativa ha il preciso scopo di coinvolgere e informare la popolazione di Vena e di Maida sulle devastanti conseguenze che la realizzazione di una tale rilevante opera potrebbe avere sull’ambiente, sull’agricoltura, sul paesaggio e sullo sviluppo futuro del territorio. Di fatto mentre la normativa attualmente in vigore nella Nostra Regione prevede di localizzare gli impianti eolici in aree marginali, degradate o comunque inutilizzabili per attività agricole o turistiche, nella pratica si continuano a dare autorizzazioni per la realizzazione delle suddette strutture in area particolarmente pregiate. Nel caso dei “Piani di Vena” ci troviamo fra l’altro in area DOP per l’olio extravergine di oliva e DOC per il vino. Inoltre si vuole evidenziare che nel Comune di Maida e nei Comuni limitrofi (San Pietro a Maida, Jacurso, Cortale, Curinga) sono stati progettati oltre una decina di parchi eolici (un’enormità!), e la situazione diviene ancora più allarmante se si osserva l’intero Istmo di Marcellinara. In questa situazione il Comitato “Artemide” si vuole proporre come elemento di raccordo fra tutti i movimenti, i comitati e le associazioni che numerosi stanno sorgendo nell’intera area al fine di impostare una comune battaglia a difesa del territorio e per un uso più equilibrato e razionale delle fonti rinnovabili e in particolare dell’eolico.

In tale ottica sarà organizzata al più presto un’iniziativa pubblica per coinvolgere maggiormente la popolazione, le istituzioni e le associazioni interessate. Comitato Civico “Artemide”

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Rassegna culturale

XV RASSEGNA CULTURALE FOLCLORISTICA PER LA VALORIZZAZIONE DELLE MINORANZE ETNICHE

SFAQJA XV KULTURORE FOLKLORIKE PËR VLERESIMIN E PAKICAV ETNIKE

Vena di Maida

31 MAGGIO 2008

a cura di:

Istituto Comprensivo di Maida e Amministrazione Comunale di Maida con la collaborazione delle Associazioni presenti nel territorio.

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