La Farmacia di Vena non deve stare a Vena, parola di sindaco... In evidenza

Con una nuova e recente delibera di giunta, la nr. 158 del 07.12.2015, l’amministrazione a guida Amantea ha espresso ulteriore parere favorevole al trasferimento della farmacia dal centro storico di Vena al centro commerciale Due Mari.
In seguito al primo provvedimento dello scorso agosto l’opposizione aveva chiesto la convocazione a Vena del consiglio comunale per discutere del trasferimento, presentando una mozione alternativa. In quel caso bisogna sottolineare come sia stata ignorata la nostra richiesta di convocare il consiglio comunale a Vena (vista l’importanza per la comunità dell’argomento trattato).

Nella sede consiliare “Libertà è Partecipazione”, attraverso il proprio capogruppo Salvatore Paone, ha espresso chiaramente la propria posizione chiedendo al consiglio, al Sindaco e alla maggioranza “di salvaguardare il servizio farmaceutico di Vena, in quanto il trasferimento dello stesso determinerebbe di fatto il venir meno di un servizio fondamentale in materia sanitaria per la comunità venota e, in particolare, per la numerosa popolazione anziana che vi risiede.”
Nello stesso consiglio gli amministratori si sono impegnati a sostituire il servizio farmacia con un dispensario, omettendo di sottolineare che non sarebbe la stessa cosa, privando di fatto Vena di un servizio sanitario di grande importanza e ritornando indietro di quarant’anni!
Una proposta a nostro avviso del tutto inaccettabile, che andrebbe a svuotare ancor di più il centro storico di Vena che, tra l’altro, vive proprio in questi anni un evidente declino e un depotenziamento generale di tutti i servizi: dall’ufficio postale, alla scuola ecc.
Sia ben chiaro che non intendiamo difendere o danneggiare nessuno ma vorremmo che nella decisione ci sia la consapevolezza dei cittadini di Vena sul danno che viene loro perpetrato anche ed essenzialmente da chi dice, a parole, che ha a cuore il benessere di Vena. E allora ci chiediamo: perché questo atteggiamento autolesionistico visto che un dispensario non è la stessa cosa di una regolare farmacia e che gli interessi di una collettività vengono prima di quelli di una persona singola?
Si può ancora impedire il trasferimento della farmacia, ma occorre un’ azione congiunta e una presa di posizione forte e decisa da parte della popolazione venota.
Da parte nostra siamo disponibili sin da subito ad organizzare qualsiasi iniziativa possa contribuire a contrastare questa decisione del sindaco Amantea e dei suoi sostenitori di Vena in Giunta e in Consiglio.
Maida, 20 dicembre 2015

Libertà è Partecipazione

Libertà è Partecipazione è un movimento civico attivo nel Comune di Maida, nato con le elezioni amministrative del maggio 2012 e che sta continuando nel tempo la sua opera di cambiamento con l’obiettivo di creare una nuova classe politica e dirigente locale. Il movimento può vantare una propria sede e una rappresentanza in consiglio comunale che alimenta l’opposizione istituzionale; nello stesso tempo Libertà è Partecipazione si propone come movimento di opinione, focalizzando le proprie proposte nei più svariati campi: dal sociale, al campo dello sviluppo, della cultura, dell’ambiente e della coesione del territorio comunale, con particolare attenzione alle dinamiche che riguardano le frazioni.

Sito web: www.maidaevena.com Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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