Case popolari, Bando per alloggi di edilizia pubblica (sogno di una notte di mezza estate...) In evidenza

Scorcio delle case popolari di Maida Scorcio delle case popolari di Maida Scorcio delle case popolari di Maida

Che il Comune di Maida fosse considerato dall’amministrazione che lo guida come un comune a statuto speciale non avevamo mai avuto dubbi, ma che i cittadini di Maida debbano aspettare nove anni per poter partecipare ad un bando di gara per l’assegnazione degli alloggi popolari ci sembra davvero troppo.

Infatti l’ultimo bando di gara per l’assegnazione di alloggi popolari nel Comune di Maida risale al lontano 2006, così come riportato nella determina comunale del settore area tecnica n. 23 del 08.02.2006. Un tempo troppo lungo, in netto contrasto con la legge regionale di riferimento, la nr. 32 del 1996 che all’art. 23 comma 2 prevede che “Le graduatorie conseguenti ai bandi generali vengono aggiornate ogni due anni, mediante bandi di concorso integrativi, ai quali possono partecipare sia nuovi aspiranti all'assegnazione, sia coloro i quali, già collocati in graduatoria, abbiano interesse a far valere condizioni più favorevoli.” Di fatto le nostre sollecitazioni sono ad oggi rimaste inascoltate anzi, il Sindaco Natale Amantea persevera incurante a firmare determine scegliendo a chi assegnare case popolari con il metodo dell’assistenza alloggiativa temporanea, continuando così ad ignorare i tanti cittadini e le tante coppie che vivono in affitto e che sempre più numerose in questo periodo di crisi avrebbero quantomeno diritto a partecipare ad un apposito bando di assegnazione.

Tutto ciò è riportato nel testo dell’ennesima interrogazione presentata in data 17 aprile 2015 da parte del capogruppo di opposizione di Libertà è Partecipazione Salvatore Paone, interrogazione alla quale l’amministrazione ha sinora ritenuto di ignorare, dimostrando ancora l’alta considerazione del rispetto delle regole e dei cittadini.

Ad oggi risultano diversi gli appartamenti liberi non ancora assegnati e, in ogni caso, così come prevede la legge regionale, l’indizione di un bando per la graduatoria prescinde dalla disponibilità immediata o meno degli eventuali alloggi.

Rimangono quindi aperti una serie di quesiti: Maida è davvero un comune a statuto speciale oppure l’amministrazione intende dare seguito, anche se in netto ritardo, a quanto previsto dalla legge? Come mai dopo nove anni ancora non è stato indetto un regolare bando di assegnazione? E’ politicamente corretto ignorare le tante famiglie in difficoltà che pure avrebbero diritto ad avanzare la propria richiesta?

Quesiti importanti che un’amministrazione seria e rispettosa delle regole non dovrebbe ignorare, ma che purtroppo, come abbiamo visto anche per l’assegnazione del servizio raccolta differenziata, per il servizio di gestione delle lampade votive e la gestione delle spese legali, solo per citare i casi più clamorosi, sono argomenti che questa amministrazione continua a interpretare proprio come farebbe un comune a statuto speciale!

Libertà è Partecipazione

Libertà è Partecipazione è un movimento civico attivo nel Comune di Maida, nato con le elezioni amministrative del maggio 2012 e che sta continuando nel tempo la sua opera di cambiamento con l’obiettivo di creare una nuova classe politica e dirigente locale. Il movimento può vantare una propria sede e una rappresentanza in consiglio comunale che alimenta l’opposizione istituzionale; nello stesso tempo Libertà è Partecipazione si propone come movimento di opinione, focalizzando le proprie proposte nei più svariati campi: dal sociale, al campo dello sviluppo, della cultura, dell’ambiente e della coesione del territorio comunale, con particolare attenzione alle dinamiche che riguardano le frazioni.

Sito web: www.maidaevena.com Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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