Raccolta differenziata a Maida... la situazione In evidenza

Salvatore Paone Salvatore Paone

L'intervento di Salvatore Paone in consiglio comunale su raccolta differenziata

Punto 6 - Consiglio Comunale del 21 ottobre 2013 alle ore 17 (Approvazione del Piano Economico e dello Schema di convenzione per l’affidamento in via sperimentale, alla Lamezia Multiservizi S.p.a., del servizio di raccolta dei rifiuti con il sistema “Porta a Porta”).

Colleghi consiglieri, in questo anno e mezzo la gestione della raccolta differenziata a Maida è stata sostanzialmente un fallimento. Il servizio, con qualche eccezione territoriale, in particolare nelle frazioni, è stato reso sempre con molta difficoltà e con molte criticità. Presentata inizialmente da questa amministrazione come una grande svolta per il paese, gli amministratori devono ammettere che non sono stati raggiunti risultati importanti e tali per poter dire che a Maida in questo anno e mezzo sia stata avviata una vera e propria raccolta differenziata “porta a porta”; lì a dimostrarlo sono anche le basse percentuali di differenziata, al netto di quanto raccolto nei cassoni del centro commerciale. Dunque possiamo parlare di un fallimento politico e gestionale. Solo così può essere giustificata la decisione odierna di portare in consiglio comunale la votazione di una Convenzione che affida il servizio alla Lamezia Multiservizi Spa al costo annuo per le casse comunali di 400.000 comprensive di IVA.

In particolare a Maida centro, nonostante la buona volontà della stragrande maggioranza dei cittadini e il buon impegno di chi ha lavorato a turno con assegni civici per garantire il servizio, sono emersi problemi nella distribuzione delle buste, per esempio, o nel non dare corso alla più volta annunciata consegna delle etichette, o ancora problemi su un servizio che specie negli ultimi mesi è stato svolto con mezzi del tutto insufficienti a garantire un miglioramento della raccolta presso le abitazioni dei cittadini. A dimostrazione e a suggello di quanto affermo circa la totale inefficacia di questa amministrazione anche sul fronte della raccolta differenziata, sta lì a comprovarlo anche la vicenda dell’isola ecologica che è da intendersi completamente, come voi mi insegnate, parte integrante del ciclo dei rifiuti. Una vicenda grottesca se non onestamente vergognosa.

I cittadini di Maida grazie a Libertà è Partecipazione ormai sanno con i comizi rionali, articoli sui giornali regionali e le comunicazioni pubbliche che facciamo da un anno a questa parte, che quell’isola ecologica è costata quasi 90.000 euro di soldi pubblici, opera rimasta tra l’altro incompleta e che questa stessa amministrazione durante la gestione precedente ha deciso, a nostro avviso irresponsabilmente, di stabilire all’interno di una delle zone commerciali di Maida, in loc. Piano delle Forche, determinando, proprio perché male o per niente gestita, gravi disagi per le aziende lì operanti e per i cittadini che vivono in quell’area: basti guardare a cosa è successo con l’incendio dell’8 settembre scorso all’interno di quella che ormai non è più un’isola ecologica ma è una vera e propria discarica abusiva. Che sia chiaro colleghi, quel disastro dell’isola ecologica non è degna di Maida come di un qualsiasi comune che voglia dirsi civile. Punti deficitari di questa Convenzione sono a nostro avviso: intanto il fatto che in un momento di crisi e di stretta finanziaria per i Comuni, Maida avrebbe dovuto seguire l’esempio di alcuni enti calabresi, anche a noi limitrofi, che sono stati in grado non solo di sfruttare al meglio il finanziamento regionale per implementare la raccolta differenziata, ma facendo ricorso solo alle proprie energie lavorative e organizzative sono stati anche premiati a livello nazionale per la percentuale di raccolta e di smaltimento effettuato. A nostro avviso specie nell’ultimo anno andava fatto uno sforzo maggiore da parte vostra nel guardare come si sono mossi i comuni virtuosi e che meglio di noi hanno saputo gestire il servizio e, dunque, prendere esempio con umiltà da questi enti, garantendo in questo modo la raccolta e creando anche addirittura occasioni di lavoro per disoccupati o lavoratori del nostro Comune. Così non è stato purtroppo ed è chiaro quindi che l’unica alternativa che vi rimane e affidarvi ad un ente esterno quale la Multiservizi. Essendo il servizio di raccolta rifiuti con il sistema di “Porta a Porta” un chiaro orientamento strategico non solo per Maida, ma per l’intera nostra regione che attualmente appare del tutto disorganizzata su questo delicato settore, riteniamo utile non fermarci a ragionare solo nell’ottica locale. Questo servizio di fatto diventerà la prova più importante che l’Unione dei Comuni dovrà affrontare se vuole davvero diventare ente utile ai cittadini e non un inutile carrozzone come sinora sembra orientato a divenire: la convenzione che il Comune di Maida sta andando a firmare ha durata annuale e forma sperimentale, ma in questo anno l’amministrazione non dovrà a nostro avviso limitarsi a verificare la validità del servizio, ma dovrà anche porre all’attenzione degli altri comuni dell’Unione (tre su quattro dei quali attualmente hanno già affidato lo stesso servizio alla Multiservizi spa) la necessità di rinegoziare unitariamente e insieme le condizioni contrattuali con la stessa società al fine di spuntare prezzi migliori e un servizio migliore. Tra i punti da modificare proponiamo di aggiungere al prezzo della convenzione due prestazioni annuali di “pulizia meccanica delle strade urbane ed extraurbane”.

Inoltre chiediamo maggiori chiarimenti sull’art. 10 della Convenzione “Salvaguardia del Personale per capire se c’è la reale volontà di dare un’opportunità a disoccupati di Maida e inserirli nel circuito lavorativo della Multiservizi laddove la stessa società intenderà integrare il personale, come si impegna in Convenzione, per l’espletamento del servizio per 12 mesi. Riguardo al voto noi ci asterremo; questo nostro voto vuole in questo modo sottolineare che si è giunti alla decisione odierna dell’affidamento del servizio alla Multiservizi dopo che questa amministrazione non è stata in grado e ha fallito su questo specifico settore; inoltre non ha fatto tutti gli sforzi necessari per migliorare il servizio in tutte le sue fasi, anzi ha creato seri e drammatici disagi a tanti cittadini, come per esempio quelli residenti attorno all’area Piano delle Forche. Nel contempo con l’astensione vogliamo evitare strumentalizzazioni di qualsiasi tipo qualora il nostro voto fosse stato contrario, in quanto responsabilmente riteniamo quello della raccolta differenziata “porta a porta” un servizio strategico per Maida e per tutti i comuni dell’Unione verso i quali, come già sottolineato sopra, auspichiamo sin da subito l’apertura di un dibattito all’interno di un apposito Consiglio dell’Unione; ciò per verificare se esistono reali condizioni per gestire in futuro il servizio unitariamente andando così nella direzione di un maggiore grado di civiltà e modernità delle nostre comunità.

Salvatore Paone Sr.

Consigliere comunale di Maida e Consigliere dell'Unione "Monte Contessa" collabora con il quindicinale Il Lametino e già collaboratore di Calabria Ora, Presidente dell'associazione di promozione sociale "Pieno Sviluppo".

Twitter: @salvatorepaone

Sito web: www.pienosviluppo.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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