La Priorità per Maida è Il Rifacimento della Rete Idrica e non una nuova caserma In evidenza

Da anni sosteniamo che tra le opere pubbliche da realizzare a Maida la priorità assoluta spetta alla mappatura, rifacimento e riammodernamento della rete idrica comunale, anche a fronte delle continue perdite della stessa e alle ripetute e giuste lamentele dei cittadini che vedono scorrere periodicamente dai propri rubinetti acqua maleodorante e di colore rossastro.

Tra l’altro l’approvazione di una recente proposta in consiglio comunale di “Libertà è Partecipazione” ha visto destinare una piccolissima somma per avviare almeno una mappatura della rete, lasciandoci ben sperare che l’amministrazione avesse finalmente compreso l’urgenza di investire su questo problema. Da più di un anno inoltre proponiamo, inascoltati (altro che bilancio partecipato di cui tanto si vanta una parte dell’amministrazione), la costituzione di una commissione consiliare che lavori su una seria programmazione delle opere pubbliche prioritarie che coinvolga e faccia collaborare anche l’opposizione.

E’ per questo che siamo rimasti assolutamente increduli nel leggere la delibera di Giunta n. 131 e 132 del 18/09/2013 con la quale il Comune di Maida si appresta a chiedere un contributo finanziario al Ministero delle Infrastrutture (progetto “6000 Campanili”pari ad un milione di euro per la costruzione di una nuova caserma dei carabinieri sul nostro territorio. Ora, pur rispettando il lavoro dei carabinieri e pur riconoscendo la necessità di ristrutturare la sede che ospita attualmente l’Arma nel nostro Comune, riteniamo la richiesta per una nuova caserma del tutto fuori luogo e secondaria rispetto ai tanti problemi dei cittadini maidesi che ancora, per esempio, si trovano a dover fronteggiare la carenza e il malfunzionamento di servizi essenziali.

Maida CasermaL’idea che ha questa amministrazione fallimentare di richiedere finanziamenti per ottenere dallo Stato fondi da destinare ad opere assolutamente non prioritarie, sta ancora una volta a sottolineare, semmai ce ne fosse stato bisogno, come l’attuale maggioranza non abbia minimamente in mente, neanche nelle linee più generali, un piano di rilancio della nostra comunità, a partire dalla soluzione dei problemi più urgenti e drammatici, tra i quali rientra di fatto il rifacimento di una rete ormai obsoleta e inadeguata. E’ per questo che il gruppo di “Libertà è Partecipazione”, alla luce del fatto che i tempi ministeriali per l’inoltro della richiesta scadono il 24 ottobre 2013, chiede che l’amministrazione annulli immediatamente la delibera sopraindicata e ne approvi una nuova finalizzata allo stanziamento dello stesso importo ma da destinare questa volta ad un serio piano di mappatura, rifacimento e riammodernamento della rete idrica comunale. Il movimento di liberi cittadini “Libertà è Partecipazione”, la gente perbene di questo nostro Comune, i giovani e tutti coloro che tengono ancora a Maida si trovano davanti all’ennesima dimostrazione che occorre ritrovarci tutti insieme e avviare da subito una serie di iniziative volte a mettere questa amministrazione davanti alle proprie responsabilità e ai propri limiti, che a questo punto del mandato amministrativo sono davvero evidenti e allarmanti.

E’ troppo evidente infatti che questo modo di amministrare “alla giornata” sta danneggiando il futuro della nostra comunità lasciandoci senza prospettive e con i problemi essenziali sociali e di sviluppo irrisolti.

Salvatore Paone (Consigliere di opposizione Capogruppo di “Libertà è Partecipazione”)

Salvatore Paone Sr.

Consigliere comunale di Maida e Consigliere dell'Unione "Monte Contessa" collabora con il quindicinale Il Lametino e già collaboratore di Calabria Ora, Presidente dell'associazione di promozione sociale "Pieno Sviluppo".

Twitter: @salvatorepaone

Sito web: www.pienosviluppo.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Back to top