Spese legali, raccolta differenziata, integrazione, sprechi In evidenza

CONFERENZA DEL 14 MAGGIO 2016

Sabato 14 maggio ore 19 in Piazza Garibaldi a Maida il movimento di opposizione Libertà è Partecipazione riprende un percorso politico di partecipazione e coinvolgimento popolare per arrivare ad una proposta di bilancio unitaria insieme al gruppo consiliare di Rifondazione Comunista, quest’ultima forza da pochi mesi fuoriuscita dalla maggioranza in aperto contrasto con i metodi familistici che hanno caratterizzato l’ultimo rimpasto in giunta.

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La Farmacia di Vena non deve stare a Vena, parola di sindaco... In evidenza

Con una nuova e recente delibera di giunta, la nr. 158 del 07.12.2015, l’amministrazione a guida Amantea ha espresso ulteriore parere favorevole al trasferimento della farmacia dal centro storico di Vena al centro commerciale Due Mari.
In seguito al primo provvedimento dello scorso agosto l’opposizione aveva chiesto la convocazione a Vena del consiglio comunale per discutere del trasferimento, presentando una mozione alternativa. In quel caso bisogna sottolineare come sia stata ignorata la nostra richiesta di convocare il consiglio comunale a Vena (vista l’importanza per la comunità dell’argomento trattato).

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Il sindaco Amantea indebita il comune di Maida per oltre un milione e mezzo di euro In evidenza

I nodi alla fine sono venuti al pettine. Inutili quanto ridicoli appaiono i comunicati di questi giorni da parte del gruppo familiare “Insieme per Maida” tesi a screditare l’opposizione che denuncia ancora una volta lo scandaloso e “allegro” utilizzo dei soldi dei cittadini maidesi. Nel consiglio comunale del 30 novembre 2015 la giunta a guida Amantea ha votato l’accensione di un mutuo di euro 1.218.567,71 sancendo la fine del falso mito dell’amministrazione con i conti in ordine. Nelle intenzioni dell’amministrazione il mutuo trentennale andrà a coprire un serie di debiti residui. Nel dettaglio: una parte dei debiti riferiti al canone idrico relativi agli anni che vanno dal 1981 al 2004 per euro 964.399,78, la tariffa rifiuti indifferenziati per gli anni 2013 e 2014 euro 95.000 (entrambe le voci da pagare alla Regione Calabria), spese legali 30.000, debiti per due annualità verso la società che accerta e riscuote i tributi locali per conto del Comune di Maida euro 128.346,73. A questa somma vanno poi aggiunti, verosimilmente, altri 600.000 euro che restano da pagare alla Regione Calabria, riferiti sempre a debiti residui relativi al canone idrico. Così il totale del debito per le casse comunali supera un milione e mezzo di euro! I cittadini non sono stati nemmeno minimamente avvertiti o coinvolti nella scelta: anzi, si è aspettato l’ultimo giorno utile per assumersi questa gravosa responsabilità.

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