Angelo Inglese… il lusso del Made in Italy In evidenza

Utile e concreta l’iniziativa organizzata dall’associazione Fidapa sez. Maida e Vena e fortemente voluta dall’ associata Antonietta Santo. Titolo dell’iniziativa “Angelo Inglese… il lusso del Made in Italy”.
L’evento, realizzato nella cornice di piazzetta “Maida 4 luglio 1806”, ha visto come protagonista e ospite della serata proprio Angelo Inglese, stilista di Ginosa di Puglia, camiciaio famoso in tutto il mondo, con la sua arte consacrata definitivamente nel momento in cui il principe William d´Inghilterra gli ha affidato il compito di disegnare la camicia del matrimonio con Kate.

L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di far comprendere come, attraverso il tentativo di far incontrare professionalità diverse tra di loro e lavorando in sinergia per un obiettivo comune, si possa riuscire a raggiungere uno sviluppo economico e sociale anche in realtà e in comuni più piccoli.
Antonietta Santo intervenendo per introdurre l’amico Angelo Inglese ha sottolineato che “il tema della serata è l’imprenditoria nel Meridione, in particolare riscoprendo le nostre eccellenze con un esempio importante di testimonial dell’artigianato del Sud Italia nel mondo, esempio tangibile di come si possa fare successo rimanendo al Sud grazie alla determinazione, l’attaccamento e la passione per la propria terra e per il proprio lavoro.”

Dopo i saluti della neo Presidente Oksana Kopchuk e della stessa Antonietta Santo e un breve filmato che ha inquadrato il contesto imprenditoriale protagonista della serata, sono intervenuti gli altri ospiti, l’imprenditore Mario Pastore e il sarto Giuseppe Spena, che hanno preceduto lo stesso Angelo Inglese: quest’ultimo nel suo intervento ha voluto testimoniare come sia importante, oltre che possibile, coltivare la propria passione lavorativa rimanendo nel Meridione d’Italia, incoraggiando i giovani a non arrendersi, ad assorbire esperienza fuori regione e all’estero, ma poi ritornare con il proprio bagaglio di conoscenze nella propria terra. Ha rimarcato i tanti sacrifici fatti e parlato dei progetti futuri,  in particolare l’idea di creare una scuola di formazione per conservare e tramandare il mestiere del sarto, insieme a tutto quel know now e quelle conoscenze che solo la manualità e l’artigianato italiano (meridionale in particolare) riescono a trasmettere creando nei piccoli laboratori prodotti d’eccellenza.

Sono seguite diverse domande e riflessioni dei tanti presenti, in particolare delle socie Fidapa Sara Loprete e Vincenza Piraino.
Sara Loprete ha anche letto una bella poesia in dialetto maidese di Antonio Araco dal titolo “A maistra”, riportando alla memoria i tempi passati quando nei piccoli paesi del Sud il mestiere del sarto ricopriva una grande funzione sociale e formativa.
Molto appassionato l’intervento conclusivo della Presidente Fidapa per il distretto Sud-Ovest Angiola Infantino, la quale ha voluto ringraziare la sezione di Maida e Vena per l’importante e continuo lavoro sul territorio, esortando le socie a continuare così,tutte insieme a dare il proprio contributo affinchè le nostre belle terre del Sud possano avere un futuro sempre più florido e importante, degno delle genti che hanno ereditato le caratteristiche dei popoli della Magna Grecia.
Durante la serata è stata allestita un’interessante mostra di lavori locali e artigianali di prodotti da ricamo, uncinetto, sartoria e telaio creati da sarte che operano sul territorio di Maida, figlie di una tradizione antica che va purtroppo via via perdendosi.

Maida, 26 agosto 2015

Ultima modifica ilGiovedì, 27 Agosto 2015 12:54
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