Il Caldo, il Buono, il Brutto e il Cattivo

Stamani abbiamo scoperto con piacere che il nostro comunicato di ieri sera ha avuto l’immediato effetto positivo di far risvegliare (come sempre in ritardo) almeno il ristretto gruppo familiare e di amici che appoggia l’attuale compagine amministrative dal lungo torpore e silenzio su fatti gravissimi che riguardano la sicurezza a Maida, in particolare sui recenti e diffusi incendi che hanno riguardato auto in pieno centro storico e non solo. Bene, siamo molto contenti di dettare l’agenda politica anche su un tema da sempre sottovalutato dal movimento familiare ed ereditario “Insieme per Maida”. Ma non ci basta. Nessun allarmismo irresponsabile da parte nostra o tentativi di raccogliere quattro voti, come pensano superficialmente di far credere ai cittadini di Maida, sia perché i cittadini ci conoscono bene e conoscono la nostra serietà e sia perché abbiamo a Maida centro ampiamente dimostrato di non averne bisogno.

A noi non interessa essere catalogati come i buoni, i brutti o i cattivi, a noi interessa che a Maida si prendano provvedimenti seri. Da quanto scrive il gruppo familiare che sostiene la compagine amministrativa emerge anche il diverso stile di intendere la cosa pubblica: da parte nostra una dura e immediata presa di posizione politica su fatti gravissimi (sorpresi anche dal silenzio assordante del Sindaco, in genere ultimamente molto attivo in fatto di lettere pubbliche), dall’altra il tentativo ridicolo di utilizzare fatti seri per denigrare l’avversario politico.

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Questi soggetti vanno isolati, ma questo non avverrà mai se non c'è una presa di posizione forte

Libertà è Partecipazione esprime solidarietà piena e incondizionata ai nostri concittadini che la scorsa notte si sono risvegliati con l'auto in fiamme. Padri e madri di famiglia che utilizzano il proprio mezzo per andare a lavorare si ritrovano vittime inconsapevoli dell'inciviltà altrui. Solidarietà piena estesa anche a coloro che sono state vittime dello stesso trattamento barbaro nelle ultime settimane e mesi. Piena vicinanza al lavoro delle forze dell'ordine che, ne siamo certi, con serietà e professionalità si sono attivate da subito per capire l'origine di questi tremendi episodi. Troppi però nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, in pieno centro storico, davanti a casa abitate, troppi per essere considerati semplici casi isolati e per vederci ancora silenti a far finta che tutto vada bene. Cosa c'è dietro? Chi vuole alimentare un clima negativo nella nostra comunità? Questi soggetti vanno isolati, ma questo non avverrà mai se non c'è una presa di posizione forte di denuncia e presa di distanza da parte di chi guida il paese, con un appello alla comunità per ribellarsi tutti insieme contro questo clima di indifferenza e di rassegnazione diffuso che riguarda episodi tanto gravi, fornendo possibilmente elementi politici e soluzioni in grado di aiutare a superare questo clima. A nostro avviso così e in questo stato di indifferenza non si può andare avanti, nell'attesa dell'incendio di qualche altro mezzo di uno qualsiasi di noi cittadini, magari a danno di qualche altra persona onesta e perbene. E magari vedere la reazione delle istituzioni locali solo se si tratterà di una persona importante o influente!

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