Un progetto per la difesa femminile In evidenza

Un momento di addestramento Un momento di addestramento

Si chiama progetto “Security Woman” ed ha come obiettivo quello di diffondere la cultura della difesa personale tra le donne, antistalking e antiscippo. Nella società odierna la violenza sulle donne è diventata un problema sempre più sentito, conseguenza del fatto che sono ancora moltissime le donne italiane vittime della violenza all'interno delle mura domestiche, ma non solo.

Uno dei dati più allarmanti è senza dubbio la percentuale delle donne che non denunciano uno stupro o un maltrattamento: secondo l'Istat, il 95% delle vittime non denuncia la violenza subita. Partendo da questi dati inquietanti nasce l’idea del maestro Claudio Papatolo, un giovane di Maida che ha pensato di mettere a frutto la propria buona conoscenza delle arti marziali maturata in anni di studio e di applicazione.

Il maestro Papatolo è partito dall'intuizione che una donna che vuole difendersi da un’aggressione non ha la necessità di essere esperta di arti marziali, ma è sufficiente che apprenda poche ed elementari tecniche estrapolate da diverse discipline, le quali, se ben applicate, all’occorrenza possono diventare devastanti per l’aggressore. Il progetto prevede non solo di apprendere efficacemente i principi base di difesa con sole poche ore di addestramento, ma si prefigge anche di anticipare ed entrare nella psicologia dell’aggressore facendo acquisire alla donna che deve difendersi metodi antipanico per dominare la propria emotività in situazioni estreme e con potenziale pericolo di aggressione. Le tecniche di base vengono insegnate (ed è questa la principale originalità propria del progetto “Security Woman”) attraverso esercitazioni con simulazioni in palestra e, successivamente, nella parte finale dell’apprendimento, verificando quanto appreso in palestra nelle varie situazioni reali nelle quali si può trovare la potenziale vittima. Da qui l’idea per esempio di ambientare le simulazioni nelle strade, nei vicoli della città e in diverse altre situazioni, come in macchina e in generale in piccoli spazi frequentati anche da molte persone contemporaneamente.

Tra le varie tecniche adottate nel progetto e durante le simulazioni merita una nota particolare il Kyuscho Jitsu, l’arte dei punti di pressione, tecnica capace di rendere inabili gli aggressori con un utilizzo minimo della forza concentrata su determinati parti del corpo umano. Il maestro Papatolo è tra i precursori nella provincia di Catanzaro nella diffusione della disciplina Kyusho, arte della quale sta per diplomarsi insegnante sotto la guida del professore, maestro Salvatore Romeo, presidente nazionale della disciplina Kyusho Jitsu. Alla fine del percorso “Security Woman” sarà rilasciato alle allieve un attestato di partecipazione a coronamento dell’acquisizione di tecniche di base e psicologiche che le renderà più sicure nella vita di ogni giorno e non solo nelle situazioni estreme e di pericolo nelle quali potrebbero imbattersi. Il programma attualmente è diffuso su scala provinciale ed è in fase di approvazione e recepimento da parte di una delle diverse federazioni nazionali interessate a certificarlo con la propria sigla per poi diffonderlo a livello nazionale.

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