La protesta degli studenti pendolari

Il problema del trasporto dei pendolari in numero superiore ai posti disponibili negli autobus di linea è un problema storico: possiamo dire che c’è sempre stato, ma ciò non giustifica certo il fatto che si possa continuare a sopportarlo. In particolare non può essere più ignorata l’esasperazione degli studenti pendolari delle scuole superiori che da Maida ogni mattina salgono sugli autobus di linea direzione Lamezia Terme, costretti in molti a viaggiare spesso in piedi per un tratto lungo circa 20 km.

Esasperati a tal punto che gli stessi studenti hanno chiesto già mesi fa l’intervento delle istituzioni locali maidesi al fine di sollecitare la ditta che si occupa dell’organizzazione del viaggio giornaliero, ad eliminare o quantomeno migliorare le condizioni del viaggio stesso; non avendo ottenuto ad oggi nessuna risposta , anche dopo la tentata “mediazione istituzionale”, si è costituito un comitato degli studenti pendolari che hanno avviato una raccolta firme finalizzata a chiedere alla ditta un viaggio più decente e in grado di assicurare il trasporto “in sicurezza”.

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Maida citta d'arte: il disfacimento

 

La chiesa di Sant’Antonio abate, lungo la centrale via San Francesco di Maida, sta crollando. E’ caduto l’intonaco, si è aperto il tetto, vi sono lesioni passanti lungo la facciata. Il disfacimento è visibile quanto grave e dura da tempo.

Per tali motivi le autorità sono a conoscenza, la cittadinanza è informata, tutti gli interessati sanno.

La chiesa sta cadendo, nell’assoluta indifferenza subentrata all’incuria, nella Maida dove s’investe per attirare visitatori ma non si trovano capitali né pubblici né privati per salvare un patrimonio storico prima che architettonico ed artistico.

Quasi sicuramente la proprietà è privata, ma probabilmente gli “eredi” sono troppi per mettersi d’accordo e provvedere. E l’asino di due padroni muore di fame e di sete. Senza aspettare oltre è opportuno che la Chiesa,visto che l’oggetto di cui si parla è un luogo di culto, e l’autorità comunale si decidano ad intervenire utilizzando i mezzi e le risorse di loro competenza ed a loro disposizione.

Maida, a ben ragione, si fregia del titolo di città d’arte. Chi per dovere di ufficio è preposto alla tutela e alla conservazione del patrimonio artistico, del paesaggio, del turismo e delle belle arti, deve scomodarsi e intervenire, assumere impegni perché la chiesa di sant’Antonio, come ogni altra chiesa o convento, come ogni bene che appartiene alla storia della popolazione, merita rispetto e cura.

(ALTRE FOTO CHE COMPROVANO LO STATO DI ABBANDONA NELL'APPOSITA SEZIONE DELLA GALLERIA FOTOGRAFICA)

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Petizione popolare contro il nuovo parco eolico

E’ prevista per lunedì 8 agosto ore 21.30 presso piazzetta “Le Croci” l’avvio della raccolta firme a sostegno di una petizione popolare contro un nuovo parco eolico sul territorio maidese, organizzata e promossa da un comitato di cittadini maidesi a difesa del territorio, con il pieno sostegno dell’associazione nazionale Italia Nostra, del Partito Democratico di Maida, di Rifondazione Comunista e del Forum Ambientalista Calabria. “Non permetteremo a nessuno di appropriarsi dell’unica cosa che ci appartiene: il nostro territorio”, è quanto scrivono in calce al testo della petizione i cittadini promotori dell’iniziativa popolare.

Il progetto di un nuovo parco eolico in attesa di autorizzazione regionale è stato presentato da un piccolo consorzio denominato L.G. Energy Group con sede legale a Casoria (NA) e interessa una porzione del territorio situato ai piedi del centro storico di Maida. Anche un semplice cittadino senza alcuna competenza tecnica può ben capire che si tratta di una zona dove tutto si può pensare di costruire meno che un parco eolico di dimensioni rilevanti, che prevede l’installazione di 29 aerogeneratori di 2 MW cadauna, con potenza nominale complessiva di 58 MW e il cui numero definitivo e la potenza complessiva saranno determinati sulla base dell’indagine anemologica.

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Interrogazione urgente al sindaco di Maida

Il Partito Democratico insieme a Rifondazione Comunista e il gruppo Sinistra e Libertà di Maida attraverso il consigliere comunale Franco Gigliotti hanno rivolto la seguente interrogazione al Sindaco di Maida per capire queli misura si intendono prendere nell'immediato per sanare la gravissima situazione dei liquami delle fogne che fuoriescono il località Pesipe.

Oggetto: interrogazione al Sindaco circa gli interventi previsti in loc. Pesipe per rottura tombino fognario.

Premesso che in seguito alla disposizione di sequestro preventivo della Procura della Repubblica di Lamezia Terme riguardante l’impianto fognario e l’apposizione dei relativi sigilli, e in seguito a dichiarazioni rese in seno al consiglio comunale dal signor Sindaco il quale ha assicurato l’imminenza l’arrivo di fondi regionali necessari per poter avviare lavori di progettazione e realizzazione di un impianto di depurazione e un collettore fognario sul territorio di Maida, il sottoscritto consigliere Franco Gigliotti, del gruppo consigliare “La Sinistra per Maida”, e in rappresentanza anche dei partiti locali del PD e di SEL

CHIEDE

1) se il Sindaco e l’amministrazione sono al corrente delle gravi perdite di liquami che si stanno sviluppando da più di un mese in loc. Pesipe, con rilevanti disagi e danni subiti dai proprietari dei terreni sui quali i liquami risiedono, con evidente sviluppo di cattivo odore che sta alimentando una situazione al limite della decenza igienico-sanitaria. Nel caso l’amministrazione sia già al corrente della situazione descritta, quali sono le iniziative che verranno prese nell’immediato per eliminare questo grave problema?

2) Se, rispetto agli ultimi consigli comunali, il Sindaco e l’amministrazione hanno ricevuto notizie relative all’annunciato finanziamento regionale per la costruzione di un depuratore a Maida e, in ogni caso, se sono stati previsti tempi e modalità di erogazione dello stesso finanziamento.

Per quanto sopra premesso e per gli interrogativi avanzati, stabilita la gravità igienico sanitaria della prima questione, e posta l’urgenza di un’opera pubblica di rilevanza per l’intera comunità, si chiede al signor Sindaco risposta scritta.

 

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