L'Atletico Maida stagione memorabile

La stagione 2012 / 2013 è stata per la Maida calcistica memorabile raggiungendo una storica prima categoria. Un successo che è andato oltre la sfera del calcio, alimentando entusiasmo e fiducia nell’intera comunità e in tutti i settori. Una gioia immensa per giocatori, dirigenti e soprattutto i tanti appassionati tifosi. La formazione allestita dal presidente Franco Padula è riuscita sin dalla prima giornata a macinare gioco e risultati, accumulando ben ventidue vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta, terminando il campionato di seconda categoria girone D imbattuta e al primo posto con ben sessantotto punti in classifica (68 goal fatti e solo 14 subiti).

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Simulazione di evacuazione Istituto scolastico di Maida

Nei giorni scorsi l’Associazione di Protezione Civile “Radio Club Lamezia C.B.” (Gruppo di Maida coordinato dal Responsabile Filippo Pintimalli) rappresentata dal vicepresidente Giovanni De Sensi, ha simulato un’esercitazione di evacuazione nell’edificio scolastico di Maida. Alla riuscita delle manovre ha collaborato il servizio 118 con l’ausilio dell’ambulanza della Croce Rosa. L’esercitazione ha visto il coinvolgimento di oltre 300 persone tra alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, personale amministrativo ed ausiliario, corpo docente.

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Solidarieta dell'unione dei comuni Monte Contessa a don Giacomo Panizza

L'Unione dei Comuni Monte Contessa in occasione dell’ultimo consiglio del 27 dicembre, su proposta del consigliere Giovanni Davoli, ha approvato un documento di solidarietà per l'attentato contro la sede della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme. Elevata è la preoccupazione nei cinque comuni dell’Unione (Curinga, Maida, San Pietro a Maida, Cortale e Jacurso) per il clima di tensione e per i ripetuti episodi di violenza che in questo scorcio di anno si sono verificati a Lamezia Terme.

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In attesa del depuratore Maida continua a galleggiare nei liquami

Maida e liquamiMaida continua a galleggiare nei liquami. Nelle ultime settimane la situazione si è aggravata e, dopo i danni in altre zone che abbiamo già rilevato nei mesi scorsi, ora si aggiunge la grave situazione di località “Macchina Maggiore” dove la fogna a cielo aperto sta devastando un’intera area non molto lontano dal centro abitato di Maida. Il problema in origine deriva dalla chiusura con sigilli dello sbocco delle acque reflue nel fiume Pesipe, chiusura voluta a fine 2010 con provvedimento giudiziario dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme (giusto procedimento nr 518/2010) in seguito a verifica della mancanza sul territorio di Maida di un depuratore; in quella occasione sono stati anche emessi appositi provvedimenti giudiziari per gravi responsabilità ambientali a carico di amministratori della passata e dell’attuale amministrazione comunale.

(le foto dei liquami a cielo aperto sono visionabili sulla pagine facebook MAIDA&VENA.COM oppure nella galleria delle foto di questo sito nella sezione MANCANZA DI UN DEPURATORE)

Giunta nel frattempo l’estate la regione e l’amministrazione di Maida avevano annunciato che stavano per essere finanziati il collettore fognario e il depuratore per un importo complessivo di circa 2 milioni di euro. Ad oggi sono trascorsi mesi preziosi e, come era ampiamente prevedibile, i liquami nel frattempo non trovando alcuno sbocco continuano a fuoriuscire rompendo diversi tratti della rete fognaria periferica. Un vero e proprio disastro per i proprietari dei terreni interessati. Registriamo che le dichiarazioni recenti del sindaco Amantea tendono a rassicurare sul fatto che si sta provvedendo ad inviare alla regione il progetto preliminare del depuratore, necessario per avere lo sblocco definitivo del finanziamento da parte della regione Calabria e il conseguente avvio del bando che comprenderà la progettazione definitiva, l’esecuzione e la gestione dell’impianto.

Intanto non è difficile prevedere che con il permanere della situazione attuale danni ulteriori si verificheranno in diversi altri punti dell’attuale rete fognaria. In particolare proprio nei pressi di località “Macchina Maggiore”, in loc. Vitale, con delibera di giunta nr 23 del 18 febbraio 2011, l’amministrazione aveva investito la somma di euro 22.400 per riparare quel tratto di rete che iniziava ad avere le prime perdite dopo il provvedimento del Tribunale. Tutto inutile, oltre il danno la beffa. Il comune si trova a dover pagare due volte per un tratto di fogna che comunque continua a perdere liquame, causando danni gravissimi su terreni di privati cittadini oggi purtroppo ampiamente visibili.

A questo punto la soluzione appare chiara: l’amministrazione comunale deve procedere immediatamente e come già annunciato sui giornali, a chiedere ufficialmente alla Procura della Repubblica il ripristino della situazione precedente all’apposizione dei sigilli che ha originariamente determinato la chiusura della fogna. Tornare a scaricare provvisoriamente i liquami nel fiume Pesipe consentirebbe al comune di ripristinare i tratti della rete attualmente danneggiati, ciò in attesa dei fondi promessi dalla Regione Calabria. Facciamo osservare che le perdite attuali, anche se per altre vie, finiscono comunque nel letto dello stesso fiume!


Resta chiara l’impressione che il problema non giungerà nell’immediato ad una soluzione, anche alla luce del fatto che pur nella migliore delle ipotesi i lavori finanziati non terminerebbero prima dell’estate 2013. Per fronteggiare i prossimi mesi dunque l’unico auspicio resta quello che la Procura della Repubblica di Lamezia Terme valuti e consideri seriamente l’eccezionalità della gravosa situazione e autorizzi, in accordo con l’amministrazione comunale di Maida, la soluzione provvisoria sopra indicata, l’unica che possa limitare i danni tuttora in corso.

Salvatore Paone

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