Rivolgo a voi un appello In evidenza

Elettrici ed Elettori,

in chiusura di campagna elettorale, rivolgo a voi un appello: quello di andare a votare, di non disertare le urne. Questa volta il voto acquista un significato particolare: dobbiamo essere noi, cittadini di Maida, a scegliere un futuro di progresso per la nostra comunità e lo dobbiamo fare per un preciso dovere nei confronti delle prossime generazioni, facendo prevalere il bene della comunità sull’interesse dei singoli.

Avete avuto modo di ascoltare i comizi, leggere i programmi elettorali e ora spetta a tutti i cittadini scegliere in modo libero e consapevole, senza condizionamenti.

È evidente che siamo ad un bivio: da una parte c’è l’ennesima riproposizione del vecchio, dall’altra c’è la credibilità di una seria proposta politica e programmatica con alle spalle un’efficace attività di opposizione; questa credibilità è rappresentata dalla lista n. 2 di Libertà è Partecipazione.

Non vedo alternative: dobbiamo recarci ai seggi ed assumerci la responsabilità delle scelte o gli altri sceglieranno per noi. Mettiamoci in pace con la coscienza e guardiamo al futuro con l’ottimismo della volontà.

Buon voto a tutti.

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Programma Amministrativo 2017-2022 In evidenza

Per una Maida che sceglie, decide, partecipa, che vuole ed è pronta per il cambiamento.
La Maida che vogliamo deve puntare sulla politica intesa come servizio, in grado di creare le condizioni perché ci sia sviluppo, occupazione, crescita del territorio. Ma per farlo servono innanzitutto le mani pulite. Non ci può essere bene per la collettività se si approfitta della politica solo per fare i propri interessi, se si mettono gli interessi particolari prima dell’interesse pubblico.

Programma Amministrativo 2017-2022
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Cambiamo il nostro Comune In evidenza

È tempo di dare un cambio di direzione e di rendere concreta la speranza di un futuro migliore per la nostra comunità. Dobbiamo trovare il coraggio di dimostrare, innanzitutto a noi stessi, che c’è un confine che è necessario non oltrepassare, un confine che si chiama dignità, rispetto delle persone e dei luoghi: Maida, Vena, Balzano, Carrà.

La Maida che noi tutti vogliamo, ne sono certo, non è quella che specula sulla disperazione della gente, sul bisogno, sulle false speranze.

La Maida che vogliamo deve puntare sulla politica intesa come servizio, in grado di creare le condizioni perché ci sia sviluppo, occupazione, crescita del territorio. Ma per farlo servono innanzitutto le mani pulite.

Non ci può essere bene per la collettività se si approfitta della politica solo per fare i propri interessi, se si mettono gli interessi particolari prima dell’interesse pubblico.

Non eredito nulla se non l’onestà di una famiglia che mi ha insegnato la serietà, la coerenza, l’onestà, la sincerità, la dedizione e l’amore per la mia terra, lo spirito di sacrificio, oltre che la ferma volontà di onorare sino in fondo gli impegni presi, di lottare per quello in cui si crede.

Per una Maida che sceglie, decide, partecipa, che vuole ed è pronta per il cambiamento.

Candidato Sindaco di Maida

Dr. Salvatore Paone

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Apertura campagna elettorale a Maida In evidenza

Sabato scorso presso l’ex cinema di Maida è stata aperta la campagna elettorale del movimento civico Libertà è Partecipazione che, insieme al Partito Democratico, sostengono la candidatura a Sindaco di Salvatore Paone.

Legalità, trasparenza e sviluppo del territorio gli argomenti guida della serata, che è stata soprattutto l’occasione per illustrare, davanti ad un’attenta e numerosa platea, le linee guida del programma elettorale.

Ad avviare l’assemblea, in rappresentanza di “Libertà è Partecipazione”, Giulio Loprete, il quale dopo aver ricordato il percorso che ha portato all’attuale apertura di campagna elettorale, ha introdotto l’intervento del consigliere provinciale e Sindaco di Sellia S. Davide Zicchinella.

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Cresce il disagio dei cittadini venoti In evidenza

Farmacia di Vena si avvia alla conclusione il procedimento dinanzi al TAR di Catanzaro.

Si affidano alla Magistratura i cittadini di Vena per avere giustizia rispetto alla perdita di un servizio fondamentale come quello della sede farmaceutica.

Tra pochi giorni il Tar della Calabria potrebbe fare chiarezza sulla spinosa vicenda del trasferimento della farmacia di Vena dal centro storico al Centro commerciale “Due Mari”, determinando un grave disagio per i cittadini (circa 1300 abitanti), in particolare per la numerosa popolazione anziana. Dal 03.07.2016 la Farmacia istituita per Vena di Maida nel lontano 1957 (dopo forti lotte da parte dei rappresenti venoti di allora), oggi dispensa i propri medicinali agli avventori del Centro commerciale.

Dopo avere appreso che il titolare della farmacia della frazione Vena di Maida, il 19/6/2015 aveva chiesto all’A.S.P. di Catanzaro, U.O. Farmacia Territoriale di Lamezia Terme, di essere autorizzato a trasferire la sede dell’esercizio dall’abitato di Vena di Maida al Centro Commericiale, la popolazione locale ha subito contestato l’illegittimità del trasferimento richiesto, sollecitando più volte l’A.S.P. di Catanzaro a respingere la richiesta a salvaguardia dell’interesse della popolazione del centro abitato al cui servizio la farmacia è deputata.

Diversi nel tempo i comunicati stampa, fino ad arrivare ad una raccolta spontanea di firme inviate al Prefetto di Catanzaro e più di recente, attraverso un esposto, alla Procura della Repubblica all’attenzione del dott. Nicola Gratteri.

Sulla vicenda è intervenuto più volte e con forza anche il movimento civico “Libertà è Partecipazione”, unico gruppo politico locale ad opporsi alla sciagurata scelta, non mancando mai di sottolineare in pubbliche assemblee il tacito consenso all’operazione di trasferimento da parte dell’attuale amministrazione comunale.

Il movimento, rappresentato in Consiglio Comunale dal proprio capogruppo Salvatore Paone, ha più volte ricordato le chiare responsabilità politiche emerse sin dalla delibera di giunta nr. 158 del 07.12.2015,seguita poi da altre due delibere. In tutti e tre atti, l’amministrazione comunale a guida Petruzza / Amantea non ha mai avanzato alcun dubbio sulla necessità di esprimere parere favorevole al trasferimento. Netto il giudizio di Paone “E pensare che lo slogan che ha accompagnato in questi anni gli amministratori venoti è stato il bene indiscusso per la propria comunità. Permettendo la perdita della farmacia, l’attuale compagine amministrativa ha dimostrato a tutti i cittadini di Vena come per loro l’interesse di un singolo imprenditore ha avuto la priorità rispetto all’interesse collettivo di un’intera comunità.”

Tra l’altro gli stessi amministratori hanno disatteso la promessa fatta in Consiglio di istituire un dispensario (pur sapendo che non sarebbe stata la stessa cosa di una farmacia) e così facendo hanno preso in giro per la seconda volta i cittadini!

Non va dimenticato anche che la comunità di Vena gode delle tutele previste per le minoranze linguistiche, come dettato dalla L.R. n. 15 del 30.10.2003 che all’art. 24 tutela le strutture sanitarie come servizi fondamentali per la difesa della cultura e del territorio.

In vista della imminente sentenza del TAR, l’auspicio dei tanti cittadini di Vena di Maida, promotori dell’ esposto, è che la Procura della Repubblica intervenga e disponga gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti che si sono verificati, valutandone prioritariamente gli effetti nei confronti dei cittadini che si sono ritrovati all’improvviso con l’interruzione di un servizio importante di pubblica necessità.

Ancor più necessario è che i cittadini di Vena comprendano come con questa incredibile vicenda consumatasi sotto gli occhi inerti dei propri rappresentanti presso il governo locale, rappresenti una delle peggiori pagine della storia di questa cittadina che ci si augura diventi il prima possibile un lontano ricordo.

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Delegazione del movimento Libertà è Partecipazione in Svizzera In evidenza

Inizia dalla Svizzera la lunga campagna elettorale del movimento civico Libertà è Partecipazione e del suo candidato Sindaco Salvatore Paone.

Nei giorni scorsi una delegazione del movimento maidese ha visitato i concittadini residenti in terra elvetica, organizzando un’assemblea pubblica che ha visto la partecipazione di tanti, fornendo ai presenti  la possibilità di un confronto sulle problematiche che riguardano Maida, raccogliendo preziose idee da inserire nel prossimo programma elettorale.

Una trasferta molto importante visto che da anni la politica locale e in particolare chi amministra il Comune si è completamente dimenticato (salvo nei periodi elettorali) di quanto questi concittadini, sia pure così lontani fisicamente, mantengono intatto l’ attaccamento alla propria terra d’origine.

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Bilancio di previsione 2016, ci risiamo

Approvato con un solo voto di scarto il bilancio di previsione 2016 del Comune di Maida. Il consiglio comunale approva dunque con una maggioranza ormai risicata, solo quattro voti contro i tre della minoranza. E’ stata questa l’occasione per il principale movimento di opposizione, Libertà è Partecipazione, di sollecitare un’approfondita discussione sul bilancio e avanzare chiarimenti su una serie di voci di entrata e spesa.
In particolare il movimento civico, attraverso il proprio capogruppo in consiglio comunale, ha messo in rilievo alcune problematiche maggiormente sentite dalla popolazione: in particolare la carenza idrica (nonostante siano stati impegnati nell’ultimo anno 90.000 euro per nuovi pozzi idrici) e la sempre più sentita esigenza di vedere l’amministrazione maggiormente impegnata verso una seria politica di integrazione rispetto alla numerosa popolazione di immigrati (oltre 350 persone).
Riprendendo un recente comizio tenuto in piazza Garibaldi l’opposizione ha sottolineato come nel nuovo bilancio non ci sia traccia di politiche di integrazione, nonostante i continui episodi di dispersione scolastica, caporalato diffuso ed episodi discutibili che hanno riguardato specie nell’ultimo periodo la sicurezza pubblica, e tali da rendere ormai improrogabile un maggiore impegno e coordinamento di tutte le istituzioni locali su quello che sta diventando, anziché una potenzialità per il territorio, un problema troppo sottaciuto.

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