L'Italia s'è destra In evidenza

di Valentina Ciriaco

L'Italia svolta a destra e automaticamente si crea una folta fila di illustri trombati in cerca di occupazione. La poesia del premio Nobrut Stinco di Santanchetta

Dopo due anni di fermento
ecco arrivato del Governo un nuovo posizionamento.
Il governo Prodi è crollato
e non a sorpresa quello di Berlusconi è tornato.

Finalmente un presidente del Consiglio giovane e forte,
mica uno avanti con gli anni e prossimo alla morte…
Per l’Italia adesso ricomincia la ripresa economica,
mica una fine catastrofica!
E poi a garanzia del nostro futuro ambito
abbiamo la Lega nord come terzo partito…

Adesso il Belpaese dice basta,
non avremo più nulla a che fare con la vecchia casta!
Gli schieramenti sono definitivamente cambiati,
sono stati molti gli illustri nomi trombati.

La prima esclusa dalla “casa” è la Santanchè,
il suo “Io credo” non ha convinto un granché.
Ma lei fiera una cosa l’ha sottolineata:
“Io a Berlusconi non l’ho mai data!”
A questo punto che dire: complimenti per la sobrietà,
abbiamo perso proprio una signora di qualità!

Chi è stato escluso duramente
è stata la lista che voleva Ferrara presidente.
Un misero 0,37% dei voti alla Camera ha stentato,
"L'Italia mi ha spernacchiato",
Giuliano ha mestamente commentato,
ma la realtà è che l’Italia lo ha giustamente schifato.

Poi raccontiamo un’altra fine meschina:
tutta la sinistra italiana adesso sta in panchina.
Bertinotti, Pecoraro Scanio, Mussi, Boselli, Luxuria…
del Governo solo il ricordo è rimasto per la loro gloria.

Ora però un problema sorge,
al quale nessuna soluzione si scorge.
Quando l’amato presidente del Consiglio
farà qualche gaffe o sbaglio,
non potrà più accusare del misfatto
un complotto comunista in atto!

Povero Silvio, che succederà?
Il capro espiatorio adesso chi sarà?
Solo il tempo potrà dimostrarlo,
ma tranquilli, non passerà molto per saperlo!

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