Porcoevo: il periodo più buio della Repubblica italiana In evidenza

Continua l’avventura del progetto “Lo Stivale Bucato” che con questo nuovo anno lancia il calendario denominato “Porcoevo”. Il quindicinale satirico online Lo Stivale Bucato (www.stivalebucato.it) , nato nel 2007 dall’idea originale di quattro giornalisti neo laureati, comunica oltre che con il sito Web, anche attraverso un canale Youtube, un account Facebook e un profilo Twitter contattando una media giornaliera di circa cinquemila persone. Editore e tra i fondatori del quindicinale satirico è la calabrese Valentina Ciriaco che presenta il calendario del Porcoevo 2011 come “una nuova sfida de lo Stivale Bucato che da quattro anni cerca di colpire nel basso ventre i potenti , contro la satira spesso impotenti, di ogni colore, credo, razza, religione e bandiera, sottolineandone lo spirito di presuntuosa follia che vuole mettere a nudo i tanti buchi che, pian piano, stanno logorando il nostro amato Stivale”.

Con il 2011 inizia il Porcoevo, il periodo più buio della Repubblica italiana. La nefasta profezia non è opera dell’antica civiltà Maya, bensì degli autori satirici de lo Stivale Bucato, che hanno dedicato il calendario illustrato del 2011 a quello che definiscono un “nuovo Medioevo mentale, ancora più triste perché vissuto concretamente nel ventunesimo secolo”. Il calendario è illustrato dalla matita del vignettista Romaniello ed è scaricabile gratuitamente dallo scorso dicembre dal sito online della rivista satirica. Come afferma Antonello Chieca, direttore responsabile de lo Stivale Bucato, “il Porcoevo è il periodo storico che viviamo oggi in Italia: non è la profezia dei Maya, ma è molto peggio della fine del mondo: se il Medioevo è l’età di mezzo, il Porcoevo è l’età dei porci. Perché i porci occupano ruoli chiave in politica e nella società, perseguono i loro porci comodi, abusano della propria posizione per soddisfare anche fisicamente il loro essere porci.

Così il Porcoevo si protrae e oggi è diventato un ben più grave Medioevo mentale, con un pessimismo e un disfattismo diffusi anche tra i più giovani. Ecco perché Lo Stivale Bucato ha coniato il termine Porcoevo che, oltre a rappresentare un periodo storico, vuole essere un’esclamazione di rabbia, un moto di ribellione. “Porcoevo!” è una risposta ai porci che sono al potere, è la risposta di una satira arrabbiata, irrispettosa e… inevitabilmente porca!”Nel Porcoevo sono sei le vignette che, da gennaio a dicembre, accompagneranno i lettori alla scoperta del periodo più buio della Repubblica italiana rivelando come amore, miracoli, favole, giustizia, conflitti e lavoro si inaridiscano nell’era del Porcoevo.

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