La Liberazione In evidenza

Tu non sai le colline
dove si è sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l'arma e il nome.”(Cesare Pavese, da La terra e la morte, 9 novembre 1945)

Un 25 aprile di Liberazione...

Per chi conosce l’Italia, la sua storia, le sue oppressioni e le sue rinascite;

per chi conosce la storia dei propri nonni, protagonisti involontari di un set di guerra, di sfruttamenti, occupazioni e negazioni;

per chi è cosciente che la repubblica italiana nasce dalle resistenze, dalle lotte liberatorie, dalle sofferenze e dalla morte di migliaia di italiani;

Per chi ha perso tutto in cambio della libertà.

...non aspettiamo che ogni anno la nostra classe dirigente ci ricordi di questo giorno, può capitare che si dimentichi!

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.”(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955)

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L'Italia s'è destra In evidenza

di Valentina Ciriaco

L'Italia svolta a destra e automaticamente si crea una folta fila di illustri trombati in cerca di occupazione. La poesia del premio Nobrut Stinco di Santanchetta

Dopo due anni di fermento
ecco arrivato del Governo un nuovo posizionamento.
Il governo Prodi è crollato
e non a sorpresa quello di Berlusconi è tornato.

Finalmente un presidente del Consiglio giovane e forte,
mica uno avanti con gli anni e prossimo alla morte…
Per l’Italia adesso ricomincia la ripresa economica,
mica una fine catastrofica!
E poi a garanzia del nostro futuro ambito
abbiamo la Lega nord come terzo partito…

Adesso il Belpaese dice basta,
non avremo più nulla a che fare con la vecchia casta!
Gli schieramenti sono definitivamente cambiati,
sono stati molti gli illustri nomi trombati.

La prima esclusa dalla “casa” è la Santanchè,
il suo “Io credo” non ha convinto un granché.
Ma lei fiera una cosa l’ha sottolineata:
“Io a Berlusconi non l’ho mai data!”
A questo punto che dire: complimenti per la sobrietà,
abbiamo perso proprio una signora di qualità!

Chi è stato escluso duramente
è stata la lista che voleva Ferrara presidente.
Un misero 0,37% dei voti alla Camera ha stentato,
"L'Italia mi ha spernacchiato",
Giuliano ha mestamente commentato,
ma la realtà è che l’Italia lo ha giustamente schifato.

Poi raccontiamo un’altra fine meschina:
tutta la sinistra italiana adesso sta in panchina.
Bertinotti, Pecoraro Scanio, Mussi, Boselli, Luxuria…
del Governo solo il ricordo è rimasto per la loro gloria.

Ora però un problema sorge,
al quale nessuna soluzione si scorge.
Quando l’amato presidente del Consiglio
farà qualche gaffe o sbaglio,
non potrà più accusare del misfatto
un complotto comunista in atto!

Povero Silvio, che succederà?
Il capro espiatorio adesso chi sarà?
Solo il tempo potrà dimostrarlo,
ma tranquilli, non passerà molto per saperlo!

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Fonti energetiche alternative In evidenza

Alcuni concetti ricevuti tramite mail dal professor Stelvio Sciuto, concetti a cui maidaevena.com vuole dare la giusta visibilità.

"Non si parla abbastanza di FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE; già si sapeva. Anche le Organizzazioni che si dicono dalla parte dell'Ambiente sono praticamente ASSENTI dal pur vitale dibattito. Gli interessi in gioco sono enormi e l'attuale Governo, composto essenzialmente da persone che si interessano soprattutto dell'aspetto economico di ogni faccenda, pensa al NUCLEARE come panacea universale, anche se si tratta di un problema che è tutt'altro che vicino nel tempo e tutt'altro che lontano dal portare benefici economici sia nel breve che nel lungo termine, secondo illustri pareri di personalità di indubbio valore e competenza."

Articolo The Guardian

Da notare, in fondo all'articolo, come anche in altri Paesi entrano in gioco interessi economici ma esattamente ALLA ROVESCIA: mentre in Italia si pensa a far soldi con il nucleare, in Gran Bretagna si considera un affare "erigere turbine eoliche" sul tetto...

"C'è da chiedersi: PERCHÉ IN GRAN BRETAGNA UN GIORNALE COSI' IMPORTANTE HA DATO SPAZIO A QUESTA NOTIZIA, MENTRE NEL NOSTRO "BEL" PAESE BISOGNA RICORRERE ALLA RETE PER SAPERE QUALCOSA?

Invito coloro che pensano ancora che la VERITÀ', come la PELLE, non ha prezzo, a DARSI DA FARE per contrastare quella parte di irresponsabili menefreghisti (nella migliore delle ipotesi...) che meriterebbero davvero che gli si costruisse una bella centrale nucleare accanto alla loro casa con, magari, un paio di inceneritori di corredo..."

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Porcoevo: il periodo più buio della Repubblica italiana In evidenza

Continua l’avventura del progetto “Lo Stivale Bucato” che con questo nuovo anno lancia il calendario denominato “Porcoevo”. Il quindicinale satirico online Lo Stivale Bucato (www.stivalebucato.it) , nato nel 2007 dall’idea originale di quattro giornalisti neo laureati, comunica oltre che con il sito Web, anche attraverso un canale Youtube, un account Facebook e un profilo Twitter contattando una media giornaliera di circa cinquemila persone. Editore e tra i fondatori del quindicinale satirico è la calabrese Valentina Ciriaco che presenta il calendario del Porcoevo 2011 come “una nuova sfida de lo Stivale Bucato che da quattro anni cerca di colpire nel basso ventre i potenti , contro la satira spesso impotenti, di ogni colore, credo, razza, religione e bandiera, sottolineandone lo spirito di presuntuosa follia che vuole mettere a nudo i tanti buchi che, pian piano, stanno logorando il nostro amato Stivale”.

Con il 2011 inizia il Porcoevo, il periodo più buio della Repubblica italiana. La nefasta profezia non è opera dell’antica civiltà Maya, bensì degli autori satirici de lo Stivale Bucato, che hanno dedicato il calendario illustrato del 2011 a quello che definiscono un “nuovo Medioevo mentale, ancora più triste perché vissuto concretamente nel ventunesimo secolo”. Il calendario è illustrato dalla matita del vignettista Romaniello ed è scaricabile gratuitamente dallo scorso dicembre dal sito online della rivista satirica. Come afferma Antonello Chieca, direttore responsabile de lo Stivale Bucato, “il Porcoevo è il periodo storico che viviamo oggi in Italia: non è la profezia dei Maya, ma è molto peggio della fine del mondo: se il Medioevo è l’età di mezzo, il Porcoevo è l’età dei porci. Perché i porci occupano ruoli chiave in politica e nella società, perseguono i loro porci comodi, abusano della propria posizione per soddisfare anche fisicamente il loro essere porci.

Così il Porcoevo si protrae e oggi è diventato un ben più grave Medioevo mentale, con un pessimismo e un disfattismo diffusi anche tra i più giovani. Ecco perché Lo Stivale Bucato ha coniato il termine Porcoevo che, oltre a rappresentare un periodo storico, vuole essere un’esclamazione di rabbia, un moto di ribellione. “Porcoevo!” è una risposta ai porci che sono al potere, è la risposta di una satira arrabbiata, irrispettosa e… inevitabilmente porca!”Nel Porcoevo sono sei le vignette che, da gennaio a dicembre, accompagneranno i lettori alla scoperta del periodo più buio della Repubblica italiana rivelando come amore, miracoli, favole, giustizia, conflitti e lavoro si inaridiscano nell’era del Porcoevo.

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