Palazzo Vitale In evidenza

“…io col presente Proclama vi do l’avviso, o Calabresi, di tale felice successo, e vi comando di unirvi con me, per inseguire il comune Nemico, e stabilire fra voi le autorità del vostro Augusto, e legittimo Sovrano FERDINANDO IV…”

E’ un estratto del proclama che Sir John Stuart, Generale Comandante in Capite delle truppe di S. M. Britannica, scrive nel salone di rappresentanza del palazzo Vitale di Maida il 7 luglio del 1806.

Di quel palazzo della nobile famiglia maidese, espressamente filo-inglese, ospitale nell’accogliere gli ufficiali inglesi vittoriosi all’indomani della Battaglia di Maida, rimane oggi un involucro murario diruto, una corte incolta a mo di selva, un salone di rappresentanza a cielo aperto dopo il crollo del soffitto ligneo con i pregevoli dipinti.

 

Non è solo il trascorrere del tempo a peggiorare la situazione precaria dell’architettura, è anche l’incuria, l’indifferenza di tutti quei cittadini che, passando davanti al magnifico portale, non si domandano del destino che avrà un tale gioiello di architettura. 

Non dimentichiamo i danni che il palazzo ha subito negli ultimi anni:

- Il portone originale in legno andato totalmente perduto, il portale in pietra modanata gravemente intaccato a seguito dell’incendio divampato pochi mesi prima del bicentenario della Battaglia di Maida (gennaio 2006);

- I corrimano in pietra scolpita, le colonnine dello scalone monumentale scomparsi da qualche anno perché trafugati durante dei lavori di pulizia della corte (dicembre 2005);

- Il pavimento del salone di rappresentanza in cotto quadrato di fattura locale smantellato e pronto per essere trafugato (dicembre 2005).

- Il soffitto del salone riccamente decorato da dipinti di varie epoche crollato e ridotto a minuscoli pezzi (inverno 2007/08). Questa lista rimane aperta chissà per quanto tempo ancora!

E’ certo che fino a quando non prenderemo coscienza dell’importanza storica, artistica e architettonica del Palazzo Vitale – come di tantissime altre opere storiche di Maida – i danni del tempo e dell’uomo aumenteranno esponenzialmente.

Cosa lasciamo del centro storico di Maida alle future generazioni? Cosa diremo loro quando vedranno queste foto…?

Ultima modifica ilSabato, 28 Dicembre 2013 19:47
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