Rivolgo a voi un appello

Elettrici ed Elettori,

in chiusura di campagna elettorale, rivolgo a voi un appello: quello di andare a votare, di non disertare le urne. Questa volta il voto acquista un significato particolare: dobbiamo essere noi, cittadini di Maida, a scegliere un futuro di progresso per la nostra comunità e lo dobbiamo fare per un preciso dovere nei confronti delle prossime generazioni, facendo prevalere il bene della comunità sull’interesse dei singoli.

Avete avuto modo di ascoltare i comizi, leggere i programmi elettorali e ora spetta a tutti i cittadini scegliere in modo libero e consapevole, senza condizionamenti.

È evidente che siamo ad un bivio: da una parte c’è l’ennesima riproposizione del vecchio, dall’altra c’è la credibilità di una seria proposta politica e programmatica con alle spalle un’efficace attività di opposizione; questa credibilità è rappresentata dalla lista n. 2 di Libertà è Partecipazione.

Non vedo alternative: dobbiamo recarci ai seggi ed assumerci la responsabilità delle scelte o gli altri sceglieranno per noi. Mettiamoci in pace con la coscienza e guardiamo al futuro con l’ottimismo della volontà.

Buon voto a tutti.

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Cambiamo il nostro Comune

È tempo di dare un cambio di direzione e di rendere concreta la speranza di un futuro migliore per la nostra comunità. Dobbiamo trovare il coraggio di dimostrare, innanzitutto a noi stessi, che c’è un confine che è necessario non oltrepassare, un confine che si chiama dignità, rispetto delle persone e dei luoghi: Maida, Vena, Balzano, Carrà.

La Maida che noi tutti vogliamo, ne sono certo, non è quella che specula sulla disperazione della gente, sul bisogno, sulle false speranze.

La Maida che vogliamo deve puntare sulla politica intesa come servizio, in grado di creare le condizioni perché ci sia sviluppo, occupazione, crescita del territorio. Ma per farlo servono innanzitutto le mani pulite.

Non ci può essere bene per la collettività se si approfitta della politica solo per fare i propri interessi, se si mettono gli interessi particolari prima dell’interesse pubblico.

Non eredito nulla se non l’onestà di una famiglia che mi ha insegnato la serietà, la coerenza, l’onestà, la sincerità, la dedizione e l’amore per la mia terra, lo spirito di sacrificio, oltre che la ferma volontà di onorare sino in fondo gli impegni presi, di lottare per quello in cui si crede.

Per una Maida che sceglie, decide, partecipa, che vuole ed è pronta per il cambiamento.

Candidato Sindaco di Maida

Dr. Salvatore Paone

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Apertura campagna elettorale a Maida

Sabato scorso presso l’ex cinema di Maida è stata aperta la campagna elettorale del movimento civico Libertà è Partecipazione che, insieme al Partito Democratico, sostengono la candidatura a Sindaco di Salvatore Paone.

Legalità, trasparenza e sviluppo del territorio gli argomenti guida della serata, che è stata soprattutto l’occasione per illustrare, davanti ad un’attenta e numerosa platea, le linee guida del programma elettorale.

Ad avviare l’assemblea, in rappresentanza di “Libertà è Partecipazione”, Giulio Loprete, il quale dopo aver ricordato il percorso che ha portato all’attuale apertura di campagna elettorale, ha introdotto l’intervento del consigliere provinciale e Sindaco di Sellia S. Davide Zicchinella.

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Bilancio di previsione 2016, ci risiamo

Approvato con un solo voto di scarto il bilancio di previsione 2016 del Comune di Maida. Il consiglio comunale approva dunque con una maggioranza ormai risicata, solo quattro voti contro i tre della minoranza. E’ stata questa l’occasione per il principale movimento di opposizione, Libertà è Partecipazione, di sollecitare un’approfondita discussione sul bilancio e avanzare chiarimenti su una serie di voci di entrata e spesa.
In particolare il movimento civico, attraverso il proprio capogruppo in consiglio comunale, ha messo in rilievo alcune problematiche maggiormente sentite dalla popolazione: in particolare la carenza idrica (nonostante siano stati impegnati nell’ultimo anno 90.000 euro per nuovi pozzi idrici) e la sempre più sentita esigenza di vedere l’amministrazione maggiormente impegnata verso una seria politica di integrazione rispetto alla numerosa popolazione di immigrati (oltre 350 persone).
Riprendendo un recente comizio tenuto in piazza Garibaldi l’opposizione ha sottolineato come nel nuovo bilancio non ci sia traccia di politiche di integrazione, nonostante i continui episodi di dispersione scolastica, caporalato diffuso ed episodi discutibili che hanno riguardato specie nell’ultimo periodo la sicurezza pubblica, e tali da rendere ormai improrogabile un maggiore impegno e coordinamento di tutte le istituzioni locali su quello che sta diventando, anziché una potenzialità per il territorio, un problema troppo sottaciuto.

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Il sindaco Amantea indebita il comune di Maida per oltre un milione e mezzo di euro

I nodi alla fine sono venuti al pettine. Inutili quanto ridicoli appaiono i comunicati di questi giorni da parte del gruppo familiare “Insieme per Maida” tesi a screditare l’opposizione che denuncia ancora una volta lo scandaloso e “allegro” utilizzo dei soldi dei cittadini maidesi. Nel consiglio comunale del 30 novembre 2015 la giunta a guida Amantea ha votato l’accensione di un mutuo di euro 1.218.567,71 sancendo la fine del falso mito dell’amministrazione con i conti in ordine. Nelle intenzioni dell’amministrazione il mutuo trentennale andrà a coprire un serie di debiti residui. Nel dettaglio: una parte dei debiti riferiti al canone idrico relativi agli anni che vanno dal 1981 al 2004 per euro 964.399,78, la tariffa rifiuti indifferenziati per gli anni 2013 e 2014 euro 95.000 (entrambe le voci da pagare alla Regione Calabria), spese legali 30.000, debiti per due annualità verso la società che accerta e riscuote i tributi locali per conto del Comune di Maida euro 128.346,73. A questa somma vanno poi aggiunti, verosimilmente, altri 600.000 euro che restano da pagare alla Regione Calabria, riferiti sempre a debiti residui relativi al canone idrico. Così il totale del debito per le casse comunali supera un milione e mezzo di euro! I cittadini non sono stati nemmeno minimamente avvertiti o coinvolti nella scelta: anzi, si è aspettato l’ultimo giorno utile per assumersi questa gravosa responsabilità.

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Creare debiti per le future generazioni... vecchie "strategie" politiche a Maida

Stamani si è svolto un consiglio comunale dove la maggioranza consiliare ha deciso e votato l'accensione un mutuo trentennale di euro 1.218.567,17 per coprire una serie di debiti che ora graveranno purtroppo pesantemente sulle future generazioni.
Libertà è Partecipazione ha votato contro motivandolo con il seguente intervento letto in consiglio comunale.

Odg. Variazioni di bilancio (accensione mutuo per euro 1.218.567,71)

Colleghi,
è con profonda amarezza che oggi assisto al fallimento totale dell’amministrazione targata Amantea. Se avessi immaginato un epilogo della lunga stagione politica e amministrativa che ha visto il potere quasi incontrastato di questo sindaco, non mi sarei mai sognato questo.
Speravo che l’ incapacità, l’ inadeguatezza e la superficialità di questa maggioranza non arrivassero fino a questi livelli. Oggi l’amministrazione Amantea si assume una grave responsabilità politica, amministrativa, finanziaria e non ultima morale che mai nessun altro amministratore locale aveva osato assumersi prima: per coprire un debito nei confronti della regione e relativo al canone dell’acqua non pagato dal Comune per gli anni che vanno dal 1981 al 2004 oggi si decide di indebitare Maida e le future generazioni dei contribuenti per un importo di un milione e 218 mila euro per i prossimi 30 anni.

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Resoconto annuo del lavoro di opposizione del movimento civico

Conferenza molto partecipata e piazzetta Garibaldi gremita per seguire il resoconto del lavoro di opposizione del movimento civico Libertà è Partecipazione, e per comprendere meglio l’andamento politico e amministrativo della propria comunità. Prossima tappa sarà una conferenza nell’importante frazione di Vena.

Una piazza piena di cittadine e cittadini maidesi, tra questi anche diverse persone che sono a Maida per trascorrere il periodo di ferie, e che aldilà delle loro simpatie politiche locali per una sera hanno deciso di lasciare i propri svaghi estivi e informarsi su fatti, circostanze, cifre ufficiali, contenuti, fatti amministrativi concreti. Dopo l’introduzione di Elio Ceniviva, in quasi un’ora il capogruppo di opposizione Salvatore Paone ha illustrato in maniera minuziosa le tematiche più importanti seguite negli ultimi mesi attraverso interrogazioni, emendamenti, mozioni e voto a delibere di consiglio.  

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Continua l'epica impavida saga: i cittadini intanto pagano!

Una storia infinita, così potrebbero essere definiti i lavori di ristrutturazione che riguardano l’ex sede municipale di Maida da adibire a sede Asp consultorio comunale e che ora si riempie di un nuovo curioso capitolo.

Infatti con la determina n.103 del 20.05.2015 i cittadini di Maida scoprono che in seguito a sopralluogo dei tecnici ASP, gli stessi hanno evidenziato, così come si legge nella determina, “alcune piccole lacune che non permettono l’immediato trasferimento dei locali” e, soprattutto, scoprono che queste piccole lacune ammontano a ben 33.600 che andranno a gravare interamente sulle casse comunali.

I lavori di ristrutturazione erano partiti il 30 luglio 2011 e dovevano durare 6 mesi.

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Case popolari, Bando per alloggi di edilizia pubblica (sogno di una notte di mezza estate...)

Che il Comune di Maida fosse considerato dall’amministrazione che lo guida come un comune a statuto speciale non avevamo mai avuto dubbi, ma che i cittadini di Maida debbano aspettare nove anni per poter partecipare ad un bando di gara per l’assegnazione degli alloggi popolari ci sembra davvero troppo.

Infatti l’ultimo bando di gara per l’assegnazione di alloggi popolari nel Comune di Maida risale al lontano 2006, così come riportato nella determina comunale del settore area tecnica n. 23 del 08.02.2006. Un tempo troppo lungo, in netto contrasto con la legge regionale di riferimento, la nr. 32 del 1996 che all’art. 23 comma 2 prevede che “Le graduatorie conseguenti ai bandi generali vengono aggiornate ogni due anni, mediante bandi di concorso integrativi, ai quali possono partecipare sia nuovi aspiranti all'assegnazione, sia coloro i quali, già collocati in graduatoria, abbiano interesse a far valere condizioni più favorevoli.” Di fatto le nostre sollecitazioni sono ad oggi rimaste inascoltate anzi, il Sindaco Natale Amantea persevera incurante a firmare determine scegliendo a chi assegnare case popolari con il metodo dell’assistenza alloggiativa temporanea, continuando così ad ignorare i tanti cittadini e le tante coppie che vivono in affitto e che sempre più numerose in questo periodo di crisi avrebbero quantomeno diritto a partecipare ad un apposito bando di assegnazione.

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